‹ Clement 13. et Clement 14Chapitre 65 sur 89 · D0CC1CEI«TS. CHAP, IX · texte numérisé non relu

D0CC1CEI«TS. CHAP, IX

tranze su’ le presenti tristissiine einergenze délia Chiesa e délia Sede Apostoiica , ma si sono tratteiiuti dal fai'lo non per altro alio motivo, se non che per dare alla S*. V*. col loro rispeltoso silenzio un maggiore attestato délia loro somma osservazione alla sua sacra persona, e per la speranza che hanno sempre avuta di vedei cangiar faccia aile cose , condotte che fossero dalla somma sua sapienza, e dal conosciuto suo zelo. Ma se la disgrazia ha portato che, non estante le santé e prudenti intenzioni di V*. B'., l’aspetto di ogni cosa sia divenuto et divenga ogni giorno peggiore, crederebbero essi gli cardinali, che continuaudo a tacere, mancherebbero troppo aile loro obligazioni, ed a quei stretli doveri, dei quali per il loro gi-ado sono responsabili aüio, alla Chiesa cd al monde. — Ui qui è , che lasciate per ora da parte moite cose (tutte per altro di somma rilevanza), non possono dispensarsi dal rappresenfarle il gravissimo scandale , che cagioua in tutto il monde lo staordi* nario contegno tenuto in Bologna , e che si dice autorizzato da’ venerati ordini di V*. S*., o da’ speziali istruzioni date per suo comandu contro i religiosi délia compagnia di Gesù , e le deplorabili conse<]uenze, che necessariamente debbono nascere quando questo esempio venga imitato altrove, e specialmente in Roma, dove già da un pezzo si è cominciato a vedere i preludi.

Per6 ci vuole Beatitudine Sua comprendere quale sia lo scandalo che cagiona a chiunque abbia principi di ragione e di umanità , ne sia acciecato dalle proprie passioni, la violenza che è stata l'atfa ai sudetti religiosi, obligandogli di recedere dai voti , con i quali si sono consacrât! a Dio , e di abbandonare un Istituto, che, l'acendo uso délia loro naturel liberté, hanno ahbracciato per meglio assicurare la loro eterna sainte; senza che gli sia stato manifestato nessun malo nè loro, nè di che gli governa, e %nza che siano state ascoltate le discolpe nè degli uni, nè degli al tri, in caso che fosse precetluta contro di loro qualche grave accusa.

Quale poi siano per essere le consequenze , se il contagiosa

VISITE ItES JÉStlTES I>E BOLUd.NE. 42i)

escmpio di Ikilogna si <*stendesse altiDve, troppo longo sarebbe il famé ora un dcUagUo, e non è cosi facile il prevederle tiitte, ma baslerà ponio una sotto l’occhio perspicacissimo delle S*. V*. p<’r fai-lene concepire luttororrore. L’istituto délia compagnia di Gesù, sono piu di due secoli, che travaglia nella vigna del Signore, i‘ stato commendato corne pio da un concilie generale : ^ slato ricolmato di straordinarie lodi da venti sommi pontefici, e specialmente dagli ultimi due immediati antecessori délia S*. V*. : è stato accarezzato finoia da lutte le nazioni, e forse resta tuttochè nel cuore ed in benedizione presse quei popoli , dove non esiste più , ed è stato reputato utilissimo per la gloria ili Dio, e per la coltora de’ P'edeli.

Or se dunque si videsse distruggere dalla S*. V*. questo Istituto, o pure figurarsi affato, di sorte che \eiiisse a rendersi tulto diverse da quelle l’è stato finora ; è troppo obvie il dubbio, che verrebbe in mente non solo degl’ idioti, ma anche délia gente meno rozza, se siano stati gli antecessori di V*. S*, che si siano ingannati , o se pure s’inganni la S*. V*. ; tanto più che seconde il trito assioma , non si pui) dare in un istante la corruzione dell’ oitimo in />cssimo. Si put) questa corruzione si fosse data, e fosse stata nascosta sino al giorno d’oggi, importa troppo, S. Padre, che sia manifestala al publico per via di un regolato giudizio, il quale disinganni 46 rispettabilissimi vescovi di Francia con tre cai-dinali alla loro testa, che ricercati neir anno t"6t, da S. M*. X“. ilella loro opinione circa questa société, si dichiarai'ono nei termini più vantaggiosi a suo favore, e tolga dall’ errore lanti altri zelantissimi vescovi di tutte le provincie del mondo cattolico , che in divei-si tempi encomiarono e recomandarono la meilesiina société a s** mem. di Clemente XIII colle lorolettere, che sarà facile alla S*. V*., quando voglia, l’averle sott’ i suoi occhi nei loro originali.

Un sifiatto giudizio, B” Padre, intéressa lutta la Chiesa, perché una grau parte délia Chiesa sparsamente ha interlo- .-qnita per bocca dei suoi primi pastori sul Régime di questa société, e su la condotta dei suoi individui ; onde dalla Chiesa

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bisogna ricercarlo, non da poche private persone che non hanno nessuna legittima missione, e possono essere appassiionate o preveuute da fini indiretti. Ne tema la S*. V*. d'incorrcre l’indignazione dei sovrani , che hanno ^llicitato la dispersione di questo corpo. Questi sovrani, essendopieni di lutte lepiu sublimi virtù, amano certamente la giustizia sopra ogui altro , e non possono nè volere, nè approvare l’oppressione di nessuno , cosi che non possono averc a male se la S*. V*., dovendo condannare dei re'i, lo farà col metodo msegnatoci da Dio nel suo primo gindizio, e secondo le leggi non solo prescritte dalla Chiesa nelle sue inviolabile disposizioni canonirhe, ma inscrite anche dall’ istcssa natura nel cuore e uella mente degli uomini.

Questo dunque e quelle umilissimamente supplicano la S*. V*. li sottoscrilti cardinali, chi quantunque pochi di numéro, liittavia sono certi che molli altri interrogati che siano, si unirouo nei medesimi loro sentimenti ; e prostrati alli suoi SS°>> piedi implorano ta sua santa benedizione.

INTIMATION I)U BBEF.

Extrait du P. Boêro, Osservazioni..., t. Il, p. 60.

Nous ne doutons pas que , d'après les intentions et même d’après les ordi-esdu pape, il n’eût été enjoint de procéder avec modération et cliarité, mais le fait est que les exécuteurs n’y mirent ni modération ni charité. C.i‘8 exécuteurs étaient les adversaires les plus déclarés des jésuites, choisis et désignés à l’avance par les ministres des différentes coiii-s. L’n Marefoschi, un Caraffa, Uil Casali, un Alfani, un Soggini, etc. Et voici le mode qu’ils suivirent pour l’intimation du bref.

Daas la soirée du 10 août 1773, différentes compagnies de • soldats, sous la conduite de leui-s olliciers, se rendirent à pas

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