XXVI. — 7. frut lire Se au lieu de Ce, faute évidente — près
Caldo e '1 vostro soffiare, in me calore E '1 sospirar, che vento e fiamma tene ;
Voi per l'ardor che sotto voi dimora Generate acqua : i per lo incendio interne Verso da gli occhi lachrime tutthora :
Sol a me in questo i guai non vi discerne Che fumo fate : i per che ardendo mora : Non fu mai fumo il mio gran foco eterno.
Cf. Chariteo :
Ma chi sentire alcun remedio vuole, Ricerca i luoghi excelsi et eminenti :
Chè, quanto più s'appressa ai rai lucenti, Tanto men dal pungente ardor si duole.
Cosi lei, che nel cor sempre mi splende, Più da lunge infiammando il desiderio, Refflette ne la mente e piu l'accende.