ITALIE
Gompagnia Italiana per la Somalia.
// rat'. F. Filonardi al Minislro degli affari esteri.
Magadisciu, 6 novembre 1895.
SiGNOK NINISTRO,
Nei primi giorni dello scorso giugno, una barca indigena denominata Siim, imbarcati 9 schiavi nell'isola di Pemba, faceva vêla per Ja Costa del Benadir.
Poco a sud di Brava il dau naufragé. Gli schiavi vennero internati e venduti a somali di différend localité.
Venu ta la c^sa a conoscenza degli agentî délia Compagnia, furono subito impartîti gli ordini per Tarresto degli scbiavisti e pel riscatto degli schiavi.
Quattro schiavisti furono arrestati. Dei nove schiavi, sette vennero rintracciati neU'interno e rjscattati, ma uno mori dopo la sua libérazione. I rimanenti due venduti non furono ancora potuti rintracciare.
Due degli arrestati confessarono di essere rc'i del traffico di schiavi, negando perô di averti rubati, ingannati e venduti, délia quai eosa sono accusât! dagli schiavi stessi.
Visto che il furto o Tacquisto illecito fu perpetrato in territorio del governo di Zanzibar da persone non dimoranli nel nostro territorio, e non avendo ancora la Compagnia italiana ricevute istruzioni suUe pêne e norme da seguirsi in questi casi, senza entrare in merito alla causa in questione, ritengo che il giudizio debba farsi dalle autorità del governo di Zanzibar per quanto riguarda gli arabi, e dalle autorità italiane per quanto riguarda il somalo di Merca Aggi Mueddin, reo confesso di aver venduti gli schiavi ed accusato da due
CSompagnie Italienne de la Somalie.
Le chev, V. Filonardi au Ministre des Affaires étrangères.
Magadisciu, le 6 novembre 189S.
Monsieur le Ministre,
Dans les premiers jours du mois de juin dernier, une barque indigène nommée Siim, après avoir embarqué neuf esclaves dans Pile de Pemba, fit voile vers la côte de Benadir.
Un peu au sud de Brava, la dhow fit naufrage. Les esclaves furent conduits dans Tintérieur et vendus à des Somalis de différentes localités.
L'incident ayant été porté à la connaissance des agents de la Compagnie, ils donnèrent immédiatement l'ordre de faire arrêter les trafiquants et de libérer les esclaves
Quatre esclavagistes furent arrêtés. Des neuf esclaves, sept furent retrouvés dans l'intérieur et libérés, mais un d'entre eux mourut peu après. Quant aux deux autres esclaves vendus, il a été impossible jusqu'à ce jour de découvrir leurs traces.
Deux des hommes arrêtés ont avoué qu'ils se livraient au trafic des esclaves, mais ils nient les avoir enlevés, trompés et vendus, ce dont les esclaves eux-mêmes les accusent.
L'enlèvement ou l'acquisition illicite ayant eu lieu sur le territoire du Gouvernement de Zanzibar par des personnes non placées sous notre juridiction, et la Compagnie italienne n'ayant pas encore reçu d'instructions relativement aux formalités à suivre et aux peines à appliquer en pareil cas, j'estime, sans vouloir entrer dans le fond de la question, que les poursuites devront avoir lieu devant les autorités de Zanzibar pour ce qui concerne les Arabes, et devant les tribunaux italiens pour ce qui regarde le Somali de Merca, Aggi
schiave di averle rapite in Teniba e trasportate suldau.
Ho quindi disposto che grimputati (ad eccezione del Hueddîn) siano ritenuti in prîgionia ed insieme ai sei schiavi Uberati siano consegnati alla prima nave da guerra ilaliana per esser rimessi, pel tramite del rappresentante d'Italia, al governo di Zanzibar.
Riguardo aU'Aggi Mueddin, egli resterâ prigioniero in Magadisciu a disposizione délie autorità italiane.
Ho rimesso al regio consolato d'Italia in Zanzibar il riassunto dei fatti riguardanti ravvenimento in questione, le diverse deposizioni ed il modulo délia carta di liberazione rilasciata ai 6 schiavi da me liberati, avverteudolo in pari tempo di portare a conoscenza del ce Bureau international maritime » i fatti sopra riferiti.