‹ Étude sur Spallanzani BiologisteChapitre 5 sur 20 · IN MORTE DEL CEL. NATURALISTA · texte numérisé non relu

IN MORTE DEL CEL. NATURALISTA

Chi e quest’uom che quanto il cupo fondo Cela del mar, quanto si nutre in terra Vola, guizza, germoglia, e serpe, ed erra Quanto fa vivo, e variato il mondo.

Comprende, e” I vasto mio regno fecondo Nei tresor de sua mente accoglie, e serra ?

Che ne sorprende, e quasi a volo afferra L’auguste bende, ove il mio capo ascondo.

Chi e quest’ uom? Dicea Natura : Ah! tanta Virtu d’uomo non è; corporeo velo D'Umane spoglie un qualdre genico ammante.

Ah poiche indarno ai sguardi suoi mi celo S’accosti, 10 cedo e me qual sono e quanta Venga senz’ ombra a contemplar dal Cielo.

Dell” Abbate CEsARoTTI.

PNTE

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