Gli alunni dovranno imparare
a) Il Siriaco e l'Arabo, e l'aritmetica.
b) La logica ed i principii di filosofia e la rettorica, affinché riescano predicatori.
c) La teologia morale, e se sarebbe possibile la dogmatica ancora.
d) In modo spéciale dovranno apprendere i riti délia nostra Chiesa Sira, coi canti ecclesiastici.
e) E' da desiderarsi di cuore che gli alunni imparino nel detto seminario la lingua latina e l'italiana, per potere cosi studiare le ricche opère di teologia e d'ascetica che sono scritte nelle dette due lingue.
6. Prima che venga conferito il diaconato, gli alunni dovranno giurare obbedienza, nelle mani del vescovo del seminario, al vescovo loro diocesano.
7. Il rettore del seminario dovrà in modo convenevole pensare al vitto e décente vestito dei seminaristi l.
8. Ordiniamo con tutta severità che tutti i proventi del seminario provengano essi dal capitale collocato in Roma, o dai fondi esistenti in Aleppo ed Egitto, con tutte le altre rendite siano immutabilmente legati al seminario suddetto. E niuno chicchessia potrà trasferire ad altri fini
1. E che leghino la terza parte délie loro lascite al suddetto seminario. (Ajouté après la signature officielle des actes.)
CONCILE d'aLEP EN 1866 1091
detti proventi, o spartirli, o commutare l'intenzione dei benefattori od il modo esteso da noi in riguardo dei diritti del detto seminario, siano essi vescovi od il patriarca; e ciô in virtù dei decreti dei due Romani Pontefici di f.m., cioè Pio VI nel suo decreto dei 22 maggio 1787 e Pio VII nel suo decreto del 1 aprile 1806.
9. Essendo il convento di S. Efrem, che trovasi nel centro del Libano, vicino al villaggio Slibainiah, stato spogliato, bruciato, e distrutto più volte dai Drusi; ed al présente si trova senza venin prô per la nazione; ed avendo la Santità di N. S. Pio IX felicemente régnante ordinato che sia venduto il detto convento per miglior bene, quindi questo sinodo nostro ha veduto che il futuro Monsig. Patriarca possa impiegare la sua sollecitudine nel vendere il detto convento, aggiugendo al prezzo del detto convento la somma che stà presso il nostro venerabile fratello Monsig. Gregorio Giacomo, arcivescovo di Damasco, quale somma era stata scontata dal Governo Ottomano in indennizzazione délia case bruciate in Damasco, le quali erano di propriété di detto convento : il totale poi di questa moneta dovrà servire per costruire una cappella in Gerusalemme con qualche caméra, afïinché possa alloggiare cola un sacerdote siro in onore di questa nazione, e per consolazione dei figli di questa cotesta nazione, i quali vanno cola a visitare i Luoghi Santi.
10. I proventi del capitale collocato in Roma in nome del convento di S. Efrem, col resto délie entrate che gli sono attaccate in Kesrovan ed altrove, siano addette al seminario di Sciarfé in sussidio délie spese necessarie per la manutenzione convenevole di tutto il seminario.