‹ Histoire du Collège de FranceChapitre 88 sur 96 · MEMOIRE DE LASCARIS AU GRAND MAITRE · texte numérisé non relu

MEMOIRE DE LASCARIS AU GRAND MAITRE

De Vicence, le 14 août 1522.

Mons""", Nel MDXX la M'* del Re comando clie fosse constituito une studio de littere grecc ad restitutione delà lingua et scientia greca et ad comune beneficio in Milano, et fu ordinato dece milia franchi in una volta per una stantia et doi milia franchi, ciasduchano anno, per le spese de dodeci figlioli di natione Greci et doi maestri uno greco et uno latino, che havesseno ad légère a ditti figlioli Greci et ad altri che venisseno de fori al studio. Lascari, el quale haveva commissione di ordinare questo tal studio, hebbe li doi milia franchi del primo anno MDXX per condure li figlioli et maestri, dequesti ne lasso ducente scuti a Milano, cum ordine fosse locata una casa in Milano et fornita, per fina chel havesse modo de riscotere li dece milia franchi che erano assignati nel MDXXl et MDXXII; et fu locata la casa per uno anno et fornita, in modo che poi si speseno quelli ducento scuti; lo resto porto seco a Venetia et come fu li, mando in Grecia per li figlioli et maestri et fece li venire in Venetia. Inquesto mczo segui el caso de Milano for dogni opinione. Lui sperando che si havesse ad recuperare come credeva, ogniuno et non volendo abandonar la impresa, parendo li vergogna, et inconvenienti rimandar quelli haveva fato venire oltra la spesa fata per congregare li figlioli et maestri da diverse parte de la Grecia, ha mantenuto ditti studianti fina al présente, con spesa

sua oltra li doi milia franchi molto grande, al présente non havendo piu modo alcuno de mantenerli, non havendo havuto altra cosa ne per loro ne per se di Franza di suoi gagî. Supplica alla prefata M'* che, o volendo che li studianti restino in Italia l'inverno che viene, o che si transferiscono in Franza, sia aquelli provisto del vivere loro et altri bisogni che Lascari non li po mantenere piu che per tutto agosto, non havendo ne per loro ne per se, havendo tutto spcnduto ne havendo intrata da parte alcuna.

Item la M'* del Re li ha ordinato, da che fu a Milano, pensione in Franza sei cento franchi l'anno ; non ha havuto niente ja anni tre cioe del 1S20, 1521, 1S22; supplica che li sia mandate qualche cosa per lo suo viver, esscndo scrvitore del Re et in sua commissione.

Item poi che si provedcra alli studianti, dice che e prompte et parato, o solo o in compagnia, andar ad servire alla M*^ del Re in qualunche commissione paresse apto et idoneo a sua Majesta. Per queste cose ha mandato cou Y. S. uno homo suo chiamato Théodore Mantegatio, loquale V. S. li ha promesse fare presto expedire, al quale e contente: si non si trova per chi rimetter li denari che placera al Re mandarli in Venetia o in Roma, che siamo assignati tutti denari in Lione, et lui e homo fidato et hara modo di farli rimetter a Roma, che de la se possono bene ritrare per Venezia.

Jn Vicenza a di XIIII de agosto MD XXII.

Janus Lascaris, manu propria.

EXTRAIT DES ETATS BES GAGES DES OUVRIERS ITALIENS EMPLOYES PAR CHARLES VIII

A Johannes Lascaris, docteur des pays de Grèce, à la raison de XXXIII 1. VI s. VIII d. t. par moys, qui font IlIIc 1. t. par an. Pour cecy

Pour ses gaiges de deux années, finissant le dernier jour de décembre mil CCCG IIII'^'' dix-huit, la somme de VIII<= 1. t. [Archives de Vart français, 2" série, t. I, p. 111.)

Page 1