BONVISI RENOUVELLE SES DOUTES SUR LA POLOGNE
di più straordinario, mentre è chiaro che il concluso, che si aspet. tava dalla Dieta era vantaggiosissimo alla Corte, non solo, per la grand'autorità che si concedeva al Re, ma per l'appannaggio, che si fissava per la Regina, e con tutto questo il maresciallo délia Corte, antico dependente, e creatura di S. M., è il principal contradittore col pretesto délia ricompensa che prétende per Miedziboz, che metterebbe tutti gl'altri nell' istessa pretenzione; Et egli più d'ogni altro doveva tacere, ben sapendo, che le prime ricompense sarebbero state le sue, per l'affetto, che il Re li porta, onde è molto giustiflcato il sospetto di V. S. Illma che ci sia qualche misterio occulto delli stranieri, che fomentino le discordie senza apparire, e sarebbe un gran principio di sanità, se si scuoprisse il maie nascosto.
Il proietto che il Re fece ultimamente nella Dieta, non lo lascierô vedere, essendovi délie cose, che meritano il segreto, ma se già ne erano uscite più copie, la settimana ventura ne sarà piena Vienna. lo intanto ci ho f'atto nelPangustia del tempo alcune considerazioni, che mi fanno perdere la speranza dell'unione con altri principi, perché se bene il discorso è pieno di tutte i'avvertenze, che sono necessarie in un gran capitano, et in un gran politico, si scuopre questa seconda parte tanto artihziosa, che ogn'uno si ritirerà dal far leghe, il fondamento délie quali è la buona fede, e la costante oppinione, che si voglia con permanente e forte deliberazione proseguire l'impresa che si comincia, contro nn nemico potente, al quale ogn'uno è inferiore, se resta solo. Et è troppo fresco l'esempio del discioglimento dell'ultima lega contro la Francia, e contro la Svezia, per sottopuorsi all'istesso pericolo, senza maggiori sicurezze. E. V. S. Illma ben vede in quella scrittura, che mentre si esorta alla guerra, si pensa seriamente alla pace, con propuonere regali per il Tartaro per haverlo mediatore favorevole, e si suggeriscono istruzioni per il présidente Polacco alla Porta, per ottenere la consecuzione délie condizioni che si pretendono. E non vi è alcun dubio, che se il Turco vedesse preparata contro di se la guerra di più nazioni, procurerebbe di sodisfare i polacchi, come più facili ad esser guadagnati con l'intéresse privato, per non haver da combattere se non con un prencipe, conforme hà sempre praticato con tanto suo profitto; E sopra
rimperatore caderebbe tutto il peso, e perô se mai si hà da fare una vera unione fra queste nazioni insospettite Puna dell'altra, è necessario nel metter mano alla spada, gettar via il fodero, staccando ogni trattato di aggiustamento, che non si concerti con graltri, e questo sarà sempre impraticabile con i Polacchi. E sopra tal considerazione trovai lunedi passato l'Imperatore ambiguë nel risolversi, e se bene nel presentarli un'efficacissimo Brève di N. S^6, darô nuovi assalti, dubito di non riportare la vittoria, perché essendo stato ingannato da i vecchi collegati, e dà gl'istessi Spagnoli, con i quali sono stati sempre gl'interessi communi, molto meno si fiderà di nuovi amici instabili per natura e più sospetti per l'aderenze, che hanno, con potenze nemiche, ancorchè reconciliate. Credo dunque che sopra il fondamento dell'unione, niuna di queste due nazioni farà la guerra, ma che bisogna animarle à farla come se ogn'una dovesse esser sola, perché se poi ambedue operassero, sarebbe certa la vittoria. In oltre ciascuna prétende denaro da S. S^^, e noi ben sappiamo quanto sia scarso l'erario, e quanto afHitti i populi, et il soccorso délie décime, non basterebbe à niuno di questi prencipi, e pure bisognerebbe spartirlo, dando ail' Imperatore le décime delli Stati delli Spagnoli, et al E/C di Polonia quelle del restante d' Italia ; Non doviamo perô esser noi quelli che proponiamo queste difïicultà, ma schermirci quanto possiamo, e rappresentare che se per salvarsi é necessaria la guerra, (altrimenti 1' Imperatore perderà tutta F Ungheria, et i Polacchi oltre la Russia il restante del regno). non devono mercantare sopra i sussidij, ma fidarsi di S. S^% che farà quanto potrà con il denaro, e con gl'ufficij ; L'impresa che ci é commessa é molto difficile, tuttavia doviamo sperare che alla debolezza délie nostre forze supplirà il zelo di S. B°% che impetrerà da Dio quelle ispirazioni ne gl'animi de prencipi christiani, che sono necessarie per si grand'opera; Et intanto à V. S.Illma bacio riverentemente le mani. Vienna 3 aprile 1679.
Et Martelli informe Cybo:
Terminé finalmente Martedi la Dieta con disposizione alla guerra col Turco, seconde che ho accennate altre volte a V. E.