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PRÉVISIONS SUR LA POLOGNE

Trattato con i Polacchi, ma quando questo si stabilisca, si osserverà con buona fede, e non si farà mai pace senza il loro pieno consentimento. Hô stimato bene di dare à V. S. 111'"^ queste notizie, acciochè possa andare à parata, à i pretesti, che i mal intenzionati pigliassero, e col mio solito ossequio ecc.

Le 28, Bonvisi annonce que Hocher est mort dans la matinée ; il y aura bien des candidats à sa succession, et déjà sont nombreux ceux pour la place de majordome. Les affaires resteront suspendues et Mgr. de Vienne sera plus libre (i).

Le 7 mars, il informe Cybo.

Questa mattina al tardi ho ricevuto una lettera di Monsr Nunzio di Polonia, scritta setto li 28 nel passato con l'occasione di uno straordinario all'Imperatore, e perche Monsig'" Nunzio mi scrive in fretta, e di propria mano, mentre i suoi domestici stavano à tavela, per dubio che non partisse il corriero, hô pensato che se pure egli non havesse havuto il modo di scrivere à V. E., sia bene che nel brève tempo, che hô, doppo essere ritornato tardissimo dalla cappella io ragguagli V. E. di ciô che Sua S'"'* 111""^ mi scrive. Le notizie consistono in questo, che il Rè haveva dichiarato il suo sdegno al Gran Tesoriero délia Corona per alcune lettere, che haveva intercette, parte in piano, e parte in cifra, scritte da lui in Francia, con revelare i segreti délia Polonia, e con farpratiche anticipate per l'elezione del futuro Rè, antepuonendo suggetti, che non si potevano scoprire senza la controcifra ; Onde il Tesoriero mostrando franchezza disse, che il giorno istesso l'haverebbe portata, ma in luogo suo, mandô la Tesoriera sua moglie à dire che essa trè settimane prima, per cautela, haveva brugiata la controcifra, e si trovô che alcune délie lettere intercette, erano state scritte solo due settimane prima, e perô il Rè acremente sdegnato haveva minacciato, che se la controcifra nou se li presentava, haverebbe portato nel Senato questa et altre lettere del Tesoriero, e chè

(i) Et, le même jour, il écrit : « quoique V. Em. le sache déjà par Mgr de Prague, l'argent qui reste dans la caisse du sel s'élève à 144, 244 fl. en outre de 15,000 qu'en deux fois on a prêtés à l'empereur pour les besoins de la peste ; l'archevêque m'avertit aussi que par son prédécesseur a été achetée avec l'argent du sel la terre de Tanovitz, mais qu'incendiée elle avait donné bien peu de revenus, que toutefois les voisins auxquels elle pouvait convenir l'évaluaient à 40,000 fl. ; j'ai répondu qu'il s'agissa't d'argent comptant et pas de revenus.

620 l'attente de l'empereur.

se il Senato non havesse fatto quel risentimento che conveniva, egli haverebbe chiamata la Pospolita cioè tutta la Nobiltà à cavallo, e si sarebbe messo alla testa di quella per far fare la giustizia contro chi teneva simili corrispondenze, e faceva tali machine. Avviso poi Monsig^e Nunzio, che proseguivano i negoziati con l'Ambasciatore deU'Imperatore con buona apparenza. Che il Prencipe di Transilvania haveva av/isato S. M. Reale, che i Tartari havevano ordine di marciare verso la Transilvania p-r forzarlo ad unirsi con loro, e che à lui havevano comandato di mandare à proprie spese molti cani à Belgrade per servire tutto il tempo délia campagna, onde stava con gran timoré, et il Rè di Polonia voleva cercare di tirarlo nella Lega, che S. M. tratta con l'Imperatore, il chè sarebbe un gran punto. Hô perô stimato bene prima di scrivere à V. E., di abboccarmi col Sig*" Maresciallo di Corte, acciochè subito, partecipi tutto all'Imperatora, e possa ordinare al suo Ambasciatore in Polonia, che esorti il Rè à coltivar questa pratica col Transilvano, che gioverebbe tanto alla causa publica, e nuocerebbe al Tekeli ; oltre che se havessero il Transilvano favorevole non potrebbero cassare i Tartari ad infestarci neirUngaria e nelle provincie ereditarie, come il primo Visir hà ordinato. Il Sig'" Maresciallo mi hà ringraziato, e mi hà confermato cio che mi scriveva Mons*" Nunzio, che il corriero venuto è stato spedito dà Andrianopoli dal Conte Caprara sotto nome di résidente di Polonia, perché al Conte sotto nome del Résidente di Polonia, perché al Conte non havevano permesso di spedire, e che perô é passato da Varsavia. Che le lettere del Caprara non erano ancora discifrate, ma quello che si cavava dà alcune in piano, consisteva nel dire, che era inevitabile la guerra, perché havendo egli sopra gl'ordini havuti, alcuni mesi sono, fatto istanza che dichiarassero le condizioni che desideravano per la pace, li havevano risposto, non volerlo fare, finché non si trovavano con r^sercito in Ungaria. Che intanto trà l'altre stavano fissi in volera il principato dell'Ungaria superiore per il Tekeli, et il tributo di tutto il Regno con quel più che poi esplicherebbero. Forse sapro di più doppo che sia discifrato, e frà tanto si stima che il disegno del Turco sia, che il primo Visir venga col grosso dell'esercito all'assedio di Vienna, e che il Visir di Buda si avanzi verso Tencino per minacciare egualmente la Moravia, e la Silesia, e che i Tartari scorrino l'Austria di là dal Danubio. Disegni veramente mortali à i quali bisogfterà fare tutti gli sforzi per resistere, e prevenire per romperli le misure. Non mi diffondo maggiormente perché dubito, ch'il mio dispaccio non arrivi poi à tempo alla posta ; e con il solito ossequio bacio ecc.

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