Tome II, page
Die vigesimo quarto mensis octobris, constitati in nostri praesentia excellentissimi et illustrissimi domini procereSy et magnâtes, et barones et patricii» et équités illustrissimarum , et excellentissimarum platearum nobilium fidelissimorum civitatis Neapolis, declaraverunt vulgari eloquio.
Corne ritrovandosir Eccellentissimo signor D. Rodrigo Ponze di Leone, yicerè , luogotenente , e capitan générale
del regno di Napoli» ristretto dentro del Gastel nuovo per la ribellione commessa dalla plèbe délia fedelissima città di Napoli , la qaale avendosi impadronita délia porta di detta città, e tentato di appoderarsi , e di espugnare il regio castello dî S. Ëlmo, commettendo incendi , furti, rapine, sagrilegi, ed omicidi, usando atti atrocissimi e barbari , non più intesi , ne mai immaginati, e commettendo manifestissimi atti di ribellione contro di S. M., avendo da più e diyerse parti battuto con artiglieria non solo il regio palazzo e Gastel nuovo, dove si trova la persona di detto Ecœllentissimo signor vicerè » ma anco Y armata reale, dove si ritrova il Serenissimo D. Giovanni d^ Austria, usando tutti 1i atti inumani, barbari e crudeli, che da qualsivoglia barbara gente non sariano mai stati immaginati. E volendo detti Eccellentissimi Illustrissimi signori proceres, magnâtes, e baroni accudire con quella fedeltà, che devono al servizio del Rè nostro signore, e colla solita finezza , e pronta volontà , che hanno sempre dimostrato i verso Sua Maestà in avère avuto V awiso deir appretto, in che si trova detto Eccellentissimo signor vicerè, ed alP urgenza dello stato délie cose , hanno lasciato subito le proprie case, e tutti li loro propri stati e terre esposte a qualsivoglia accidente che potesse portare il tempo , essi
K>no conferiti in questa città d' Aversa, piazza d' armi n. 20
destinata dal dette Eccellentissimo signor vicerè, per accudire coUe proprie TÎte al real servizio. Per il quale d sono anco oootenlati lasciare pure ogni punto di piemiiienxa e precedeQzat che li spetta. E mirando solo al servizio di Sua Maestà, urgenza , bisogno » e oonser^azione del jvesente regno, e della quiète universale , e per liberare dall' oppressioœt tirauide, e barbarie, la quale sta oggi attualmente patendo la detta città di Napoli» e la nobilià di folio il regQO : hanno perô di comun Yolere^ conas6âQsopre&tito dal detto Eccellentisaimo signor vicerè, eletto per V amministrazione délie cose della milizia , e guerra deUe armi del baronaggio» coavocato in questa città d* Aversa, piazza d* armi destinata da S. E. il signor Vincenzo TnOaf illa, cayaliere di Seggio di Porto, del consiglio collatérale di S. M. e suo teneote générale della cavalleria. Gontentandosi di stare» ed obbedire alV ordine di quello nell' amnttnislrazione délie cose della guerra , corne govemadore da loro deputato» concedendogli per quello, che a loro aspetta , par ï esecuzione predetta , e per servizio di Sua Maestà, conseryazione del r^no , e sollevazione e Ëbera* zionedi detta citlà tutta V ampiezza d* autorîlà e potestà, con tulte qudle preminenze e prérogative che per esercîtare simile carica in caso di tanta imporlanza ed urgenza si richiedono ; salvo sempre e reservato V assenso e bene*
placito di detto Eccelteatissimo signor D. Rodrigo Poaze di Lieon» nostro vicerè, e capitaa geaerale. Gosi coafirmaaoy e si obbligaao etc. etc. etc.