ARGUMENT DU CHANT XXVÏI
Après un hymne chanté par toutes les voix du Paradis, saint Pierre, enflamme' d'une pieuse indignation, jette l'anathème sur ses pervers successeurs. Ascension au neuvième Ciel ou Premier Mohile. Béatrice explique à Dante la nature de cet orbe céleste qui donne le mouvement à tous les autres et n'a audessus de lui que l'Empyrée.
CANTO VENTESIMO SETTIMO
Al Padre, al Figlio, allô Spirîto Santo Cominciô gloria tutto *1 Paradiso, Si che m' inebbriava il dolce canto.
Ciô, ch' io vedeva, mî sembrava un riso Deir Universo : per che mia ebbrezza Entrava per 1' udire e per lo viso.
0 gioia ! o ineffabile all'egrezza !
0 vita intera d* amore e di pace I 0 senza brama si cura ricchezza !
Dinanzi agli occhî miei le quattro face Stavano accese, e quella, che pria venne, ïncominciô a farsi più vivace.
E tal nella sembianza sua divenne, Quai diverrebbe Giove, s* egli e Marte Fossero augelli, e cambiassersi penne.
ï.a Provedenza, che quivi comparte Vice e uficio, nel beato coro Silenzio posto avea da ogni parte,
Quand' io udi' : Se io mi trascoloro, Non ti maravigliar : chè, dicend* io, Vedrai trascolorar tutti costoro.