ARGUMENT DU CHANT XXIX
Béatrice, pour satisfaire à la .curiosité du poète, lui explique la création des Anges. Elle s'élève contre les prédicateurs qui obscurcissent l'Évangile par des arguties pour se faire briller eux-mêmes, déshonorent la chaire chrétienne par d'indignes facéties, et font un trafic de fausses indulgences. Puis, revenant à son sujet, elle ajoute quelques mots à ce qu'elle a dit des substances angéliques.
CAXTO VEXTESIMO NONO
Qoando ambedao li figli di Latona CoTorti (lel Montone, e délia Libra, Fanno dcll* orizzonte insieme zona,
Qoant' è dal puDto che 1 zenit inlibra, Infin che Y uno e V altro da quel cinto, Cambiando V emisperio, si dilibra,
Tanlo, col volto di riso dîpialo, Si tacque Béatrice, riguardando Fisso ncl punto, che m' aveva vinlo :
Poi comincîô : lo dico, e non dimando Quel che lu vuoi udir, perch* io 1' ho \isto Ove s* appunta ogni ubi ed ogni quando.
Non per avère a sô di bene acquisto,
Ch* essep non puô, ma perché suo splendore
Polesse risplendendo dir, sussisto :
In sua eternità di tempo fuore,
Fuop d' ogni altro comprender, com' ei piacque
S* aperse in nuovi Amor 1' eterno Amore.
Ne prima quasi torpente si giacque :
Che ne prima ne poscia procedette Lo discorrer di Dio sovra quest' acque.
lo
lu