MONSIEUR LE MARÉCHAL
Le 1° Régiment d'artillerie à cheval a deux compagnies à l’armée de Naples. Le Colonel de ce corps désirerait qu’elles fussent surveillées et commandées par un Chef d'escadron qui correspondrait avec l’État major du Régiment et il propose d'y faire passer M. Courrier, chef d’escadron maintenant disponible.
Cette proposilion me paraît avantageuse au service, et je vous prie, Monsieur le Maréchal, de donner des ordres pour qu'elle soit exécutée.
J'ai l'honneur de vous saluer. SONGIS.
Minute de la lettre écrite par M, le Ministre de la Guerre au 1° Inspect. d’'Artillerie.
Le 15 Thermidor, an 12.
Il fait donner ordre au chef d’escadron Courrier de se rendre à Tarente pour y surveiller et commander les deux sos du 1°" régiment d'artillerie
Au général Lacombe St Michel Inspecteur et commandant en chef l'artillerie francaise et italienne à Milan.
Vous voudrez bien, général, ordonner au colonel du 1° Régiment d’arüllerie à cheval de prescrire au Chef d’escadron Courrier de se rendre à Tarente pour y surveiller et y commander les deux compagnies détachées par le régiment à l’armée de Naples; il devra en outre correspondre avec l'état-major du corps sur tout ce qui intéresse l'administration et les besoins de ces compagnies.
(Dépôt de la guerre. Arch. administratives).
1 Lire Bologne.
Lettre de Angelo Pezzana à del Furia
au sujet d’un vol de livrés commis à Parme par P.-L. Courier.
2 Luglio 1810.
EGREGIO SIG" B1BLIOTECARIO,
Da persona a me ignota mi fu trasmesso ne’ passati di l’elegantissimo opuscolo di lei intorno alla deploratissima perdita dello squarcio inedito de’ Pastorali di Longo. lo non posso dubitare che alla gentilezza sua non sia debitore di si caro dono, quindi gliene ho grazie particolarissime. Erami noto il tristo avvenimento e non si tosto fummene perveuula la prima notizia che non esitai punto a credere autore di cotanta scelleraggine il sig" Courier. Il primo anno in Cui onorommi il governo della presidenza di questa Biblioteca recossi costui in Parma (in sett. 1804) e fummi particolarmente raccomandato dell” Amministratore Generale di questi stati accid gli schiudessi i tesori di questo deposito scientifico. A tale raccomandazione nulla avrei io potuto opporre, ne erami lecito dubitare della onestà di lui; pure non sapea veder di buon occhio la troppa liberta colla quale egli veniva frugando negli armadi, tanto più che la metà de’ libri della biblioteca avasi lasciata fuor di registro di miei predecessori. Raccomandava a miei commessi di non perderlo di vista, ma sgraziatamente io cadi ammalato in quell’ epoca, nè poteva assicurarmi che fossero esattamente eseguiti i miei ordini. Dopo alcune settimane parti per Napoli il Sig® Courier, ed incaricato avendo il figlio dell’ accennato Amministrator Generale di fargli fare la spedizione di una piccol’ cassa disuoi libri, giacchè egli non potea recarli seco, questi vennemi pregando di far preparare quella cassetta da uno di miei commessi. Non si tosto furon essi sott’ occhio del custode della Biblioteca che si accorse essercene alcuni frammenti di ragion di quest’ ultima. Reccommeli senza indugio e ci trovai di fatto per entro il celebre Orazio iaciso da Pine in 2 vol., un libro greco assai raro a cui avea strappato il Registro della Biblioteca, e non so chealtro. Ne informai il sig Amministratore che giudico doversi mandare la cassa al proprietario, ritenuto ciô che apparteneva alla Biblioteca, per motivi prudenziali. Ripassato per
Parma il Sig" Courier non comparve giammai in questa Biblioteca, nè io sentii più parlare della indicatàa cassetta. Mori l'anno seguente il custode, Se ancor vivesse ed attestar potesse la veritä di questo fatto non esiterai un istante a farlo noto al pubblico colle stampe, ora che é palese il carattere di questo francese, mercé l’accortissimo scritto di lei, e ‘ne impetrerei il permesso dell ex-Amministratore S' Moreau. Ma per desiderio di quest’ ultimo essendosi per lo addietro tenuto celato dallo spento custode e da me, non convenerebbe ora pubblicarlo senza la testimonianza di chi fece la scoperta. La prego quindi di non far uso di questa notizia che colla massima prudenza.
Suo devotissimo servitore,
ANGELO PEZZANA.
Bibliotecario della Cità di Parma.
Lettre du Ministre au général Dedon,
Commandant en chef de l'artillerie de Naples au sujet d'une demande de M. Courier pour servir à l'armée d'Allemagne.
(24 Janvier 1807).