DE GIOVANNI BRUNO
Avviso en date du samedi 12 février 1600, « Hoggi credevamo vedere una solennissima giustizia, et non si sa perché si sia arrestata, et era di un domenichino da Nola eretico oslinatissimo che mercoldi (9) in casa del card. Madrucci sentenziarono come autore di diverse enormi opinioni, nelle quali resto ostinatissimo, et ci sta tuttora non ostante che ogni giorno vadano teologi da lui. Questo dicono sia stato due anni a Ginevra, da dove poi passô a leggere nello studio di Tolosa, e poi in Lione, di la in Inghitlerra, dove dicono, non piacessero punto le sue opinioni, et perciô passô a Norimberga. Di la, venendo in Italia, fu acchiappato. Dicono in Germania abbia più volte disputato col card. Bellarmino. Insomma, il meschino, se Dio non l'ajuta, vuol morire ostinato, ed essere bruciato vivo. »
Avviso du samedi 19 février 1600. « Giovedi (17) mattina in campo de Fiori fu abbruciato vivo quello sceilerato frate domenichino da Nola, eretico ostinatissimo. Avendo di suo capriccio formato diversi dogmi contro nestra fede et in particolare contro la Vergine, voile morire in quelli, lo sceilerato, et diceva che moriva martire, et volentieri, et che se sarebbe la sua anima
Il ne semble pas admissible certainement qu'il y ait eu substitution. On lui mit un bâillon. Le bruit courut dans la foule qu'au dernier moment, il avait médit de la Vierge et affirmé la pluralité des mondes.
Une statue de bronze par Ettore Ferrari, inaugurée le 9 juin 1889, commémore le souvenir de la mort du philosophe K
Durant cette année 1600 et les suivantes, il y eut quelques autres exécutions.
Le 21 février 1600, un hérétique étranger s'empara tlans une église de Rome de la burette contetenant l'huile sainte pendant qu'un prêtre célébrait
con quel fumo ascesa in paradiso. Ma ora se ne avvedQ se diceva la verità. »
Autre Avviso en date du même jour : « Giovedi fu abbruciato vivo in campo de Fiore quel frate di S. Domenico da Nola eretico perlinace con la lingua in giova (col bavaglio) per le bruttissime parole che diceva, senza volere accoltare confortatori ne altri essendo stato prigione al S. Offizio circa otto anni. »
Registre de la confrérie de S. Giovanni Decollato : « A di 16 Febb. 1600 circa le sei ore di notte ci fù consegnato in Torre di Nona Giordano del qud Giovanni Bruni frate apostata daNola eretico impénitente; il quale esortado dai nostri fratelli con ogni carità e fatti chiamare due padri di s. Domenico, due del Gesù, due délia Chiesa Nuova (Filippini), ed uno di s. Girolamo, i quali con ogni affetto et molta dottrina mostrandoli Terror suo, finalmente stettc sempre nella sua maledetta ostinazione, aggirandosi il cervello e l'intelletto con mille errori e vanità, et anzi perseverô nella sua ostinazione che da ministri délia giustizia fù condotto in Gampo de Fiori e quivi spogliato nudo e legato ad un palo fu bruciato vivo accompagnato sempre dalla nostra Compagnia cantando le litanie, e li confortatori sino ail ultimo punto confortandolo a lasciar la sua ostinazione, con la quale finalmente fini la sua misera ed infelice vita. •
\. L'inauguration de ce monument a été l'occasion d'une infinité de discours, conférences, pamphlets, drames et romans de circonstance.
un baptême; il en résulta que le bruit se propagea qu'une quantité d'bérétiques s'étaient rendus à Rome pour troubler le jubilé par des scandales ^ Le 9 juin 1600, un moine, Francesco Moreno, fut pendu et brûlé au pont Saint-Ange comme relaps; Tévêque de Sidon reçut 2 écus pour sa
dégradation ^.
Un autre moine, d'origine viennoise, fut amené vers cette époque de Prague à Rome pour y être jugé; son transfert coûta 200 écus 3.
Le 10 mai 1601, deux moines furent exécutés, Giovanni Tommaso Carafa, chevalier hiérosolymite, et un franciscain, Onorio Gostanzo, qui tous deux déclarèrent vouloir mourir en bons chrétiens et accepter leur châtiment comme une punition de leurs péchés, du moins ainsi l'atteste le procès-verbal de la congrégation Délia Misericordia. Carafa, comme chevalier, fut décapité; Gostanzo, pendu ; tous deux furent ensuite brûlés K
Le 14 juillet 1600, un parent de Calvin (?), Etienne Fabrico, « de naissance noble », arriva à Rome pour se faire carme ^.
L'évêque de Sidon reçut le 24 mars 1603 pour la dégradation d'Alessandro di Francesco d'Anghiari une somme de 2 écus; le 12 juillet même somme pour la dégradation d'Ottavio diPierluigi Gesarini