Custodi à G. Verri. — Galbiate, 28 mai
Col maggiore suo agio sto nell aspettazione di vedere quanto le sarà possibile di comunicarmi del carteggio paterno, di cui le ho faito cenno nella mia ullima, scrittale da qualche tempo...» |
Ê (BiBL. AMBROSIENNE, MSS : Z-243, p. sup’). o
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LETTRE INÉDITE DE VERRI A ISIDORO BIANCHI
Rev"° Padre Professore colendissimo, 5,14
Sebbene io non abbia data pronta risposta ad altra di V.R. in cui mi scrisse de’ suoi disturbi, e il mio silentio sia stato affine di non poterle forse cagionare mali maggiori colla
. nel Estratto 2! pexxo che mi ha rimesso colla au si sua di ee 18 Scaduto.
n EE se non erro, nel 1724, quando si ue.
vivi due poveri pazzi, fra Romualdo e suor Geltrude, del che , Stampata la descrizione co’ rami magnificamente, da me veduta. Per espiare di si fatte macchie vi vuole assai, Ma a L » pensino i Palermitani. V. P. sarà sotto la protezione imme-
suo onorato impiego. Me ne consolo di vero cuore.
AE<e;r ‘ . s . , . . . . 0 m - ° . ° ° . ° ° °
Milano, 4 ottobre 1769.
DRE « Div” obb®”° serv°,
Pietro Verri.
(BmL. AMBROSIENNE, MSS. Isid. Bianchi, vol. X, fo 98, T-134).