‹ Le paradis de Dante Alighieri traduit en françaisChapitre 17 sur 25 · CANTO IX · texte numérisé non relu

CANTO IX

Darroicuè Carlo tuo, bella Clemenza, M’ ebbe chiarito, mi narrd gl’ inganni Che ricever dovea la sua semenza.

Ma disse : taci, e lascia volger gli anni :

Si ch’ iv non posso dir se non che pisnto Giasto verrà dirietro ai vostri danni.

E già la vita di quel lume santo Rivoita s’ era al Sol, che la riempie, Come quel ben ch’ ad ogni cosa è tanto.

Ahi anime ingannate fatue ed empie Che da si fatto ben torcete i cuori, Drizzando in vanità le vostre tempie !

Ed ecco un altro di quegli splendori Ver ine si fece, e ’l suo voler piacerimi Siguificava nel chiarir di fuori.

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