‹ Le paradis de Dante Alighieri traduit en françaisChapitre 4 sur 25 · CANTO IT · texte numérisé non relu

CANTO IT

O vor che siete in piccioletta barca, Nesiderosi d’ ascoltar , seguiti Dietro al mio legno , che cantando varca,

Tornate a riveder li vostri liti :

Non vi mettete in pelago che forse Perdendo me rimarreste smarriti.

L’acqua ch’ io prendo giammainonsicorse:

Minerva spira, e conducemi Apollo, E nove Muse mi dimostran l’ Orse.

Voiï altri pochi che drizzaste il collo Per tempo al pan degli angeli, del quale | Vivesi qui, ma non si vien satollo ;

Metter potete ben per l’ alto sale Vostro navigio, servando mio solco Dinanzi all” acqua che ritorna eguale.

LE PARADIS. CHANT Il. 197

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