LES FAÏENCES DE MONTELUPO
AU XVIIe SIÈCLE
1 6 1 1 . i5 septembre (De Paris). « Sern,° Sgrc. Doppo che io mostrai il disegno de’ mattoni di Montelupo alla Regina, non è mai stato giorno che S. Maestà non ne habbia parlato con molti, con dirne gran cose, e con mostrare impatienza del loro arrivo, che non è stato prima di quattro giorni sono. Ne feci subito accomodare un quadro di otto braccia in una sala qui di casa, et il giorno seguente, mentre che la Regina era fuori, feci trasportare il medu quadro nel gabinetto grande di S. Maestà, dove hora non entrano se non pochissimi, et dove alhora non era nessuno. Venne S. M“ e restô tanto ammirata, e tanto contenta di questo pavimento, che io non credo ch’ ella havessi potuto mostrar più allegrezza, segli fussi arrivata la flotta dell’ Indie, e la caravana d’Egitto.
Stetti interno a due hore ragionando con S. Maestà nel med° gabinetto, et a ogni poco si tornava al canto, dove era il pavimento, e sempre S. Mta diceva cose nuove, che mostravano estrema sodisfazione c contento. Disse che non volcva che si levassi fin che tutti questi sigri l’havessin visto, et alla Regina Margherita, et al conte di Suessone
LES FAÏENCES de montelupo
mandô a dire che veniss. In la mattina seguente à vedere una cosa bellissima, et à ogn’uno, che arrivava, seben non furon molti, andava a mostrar e lodar questo pavimento, et arrivo lino à dire, che certi uccelli commessi di marmo *, che stanno in quel gabinetto, non son cosi belli, et più d’ una volta disse che V. A. gli ne faceva fare per dieci o dodici stanze e che glien’ haveva un grand obligo, et a me comandô, che io la ringraziassi in suo nome molto caldamente, e che desiderava che V. A. la favorissi di mandargli per mare da Rouano, oltre agli altri simili a questi per le dieci o dodici stanze, qualche quantità di mezzane campigiane ordinarie, per mattonare sale et altri luoghi comuni délia sua nuova casa, dove S. Maestà, à quel che io sento, s’ ingolferà a murare assai largamente, parendogli d’ haver doppo quest’ assemblea, stabilita la quiete di
questo regno Matteo Botti (au grand-duc de Toscane). »
— Mediceo, n° 4624, p. I, filza XXXIV, p. I, fol. 337.
1614. 20 novembre. « Ho ricevuti li due disegni di pavimenti, et conforme ail’ ordine di V. S., et con la prima occasione ne darô conto alla Maestà délia Regina, et intanto le mostrerô li sudetti disegni.
Mando a V. S. un disegno d’una medaglia, nella quale si vede impresso nel medesimo scudo le due teste del Re Arrigo quarto, et délia Regina ancora, et se S. A. la vorrà, la manderô subito, et il prezzo sara intorno a 5o scudi, et fin adhora non ho trovato altro. — M. Bartolini. » — M. 4629.
1614. 14 décembre. « Molt’ illre Sr mio oss"10. — Quattro sere fa che io stetti à tutto il cenare délia Regina, mangiando la sera ritirata, detti conto a S. Mla dei due pavimenti, che il ser"'° Gran Duca, nostro Signore, le manda,
l. Des oiseaux en mosaïque llorentine.
mostrandogliene i disegni, i quali ella volse che io gli lasciassi, havendogli fatti riporre, et il giorno appresso gli mostrô nel gabinetto a chi vi era. S. M'a gli ha trovati molto vagi et belli per il disegno, piacendole assai quello scompartimento, havendo sentito, con molto suo contente, che di già fussero imbarcati, dicendomi che frà un mese si comincierà il suo Palazzo de’ Pitti1, che sarà finito in due anni, havendomi anche detto, che il disegno di quel di costà riesce una gran fabrica, et che il suo sarà un pô minore, volendolo anche vedere finito in capo à due anni. Et comandandomi di ringratiare S. A. per sua parte, mi impose di scriverle ancora in suo nome, che desiderebbe che l’A. S. gli mandasse ancora dei mattoni semplici per accommodarne qualche stanza, corne costà, non si facendo cosi bene in Francia et che lo riceverà per molto molto piacere, replicandomelo ancora doppo che hebbe cenato.
lo prego V. S. à referire tutto à S. A. et comandando che si mandino i mattoni ; di gratia operi V. S. che venghino quanto prima, assicurandola, che S. M'a gli desidera estremamente, non solo per essere migliori di questi, ma perche l’estate tengano più fresco, et il pavimento si conserva più netto. Et se S. A. mandando questi, ne favorisse la marescialla d’Ancre per due stanze, ne resterebbe con
grandissima obligatione, et V. S. lo rappresenti à S. A
Da Parigi Matteo Bartolini. » — M. 4029.