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N« 25. — CH. XXVIII ÉDIT DE LA DUCHESSE LUCRÈCE

EX FAVEUR DES JUIFS (Aux archives d'Etat, h Modène.)

Lucrecia Ducissa Ferrarie, etc.

Dilectissimc noster : In absentia del nostro Illustrissirno Coneorte, habiamo visto quanto gli scriveti del temerario et maligno acto usado per alcuni tristi laoltra contra quelli hebrei unde per riposta ve Dicemo che commendandovi sumniamente del bono offlcio, che fatti virilmente, per reprimere l'audatia de tuti li tristi lie debiati pur procedere condenare et punire, qualunque facia injuria ad alcuno hebrseo in quello loco, per quello medesinio modo et forma, che laresti contra li christiani : che hauesseno iniuriato ad altri christiani : Si che Volemo, chel statuto lie vaglia in questo capo cussi a beneficio de li hebrei, corne de christiani, parendoni cosa iniqua che sotto lo allegato pretexto per quelli delinquenti se possa nocere et fare al despiacere et grave iniuria a dicti hebrei. Per tanto non ve lentati in punire li tristi, corne speramo, perché dal canto nostro non se vi mancara per taie effecto in modo alcuno, adeio iano, exHrpati, tuti li malfactori.

Quanto sia autem per li Statuti lie, che siano defectivi in alcuni casi non ni pare de fare al présente altra ordinatione on constitutione, se prima non si advisati, in che cosa manchino dicti statuti, on vero remettendoneli qui a noi, significaudoni de quello séria bisogno per bona reformatione, on, a complemento de epsi, perché se gli provederà.

Ferrarie, 28 maij 1506.

N° 26. — Ch. XXIX LETTRE DE LUCRECE BORGIA A LEON X

(Aux archives d'Etat, h Modène.)

Ferrare, le 22 juin 1519.

Santisshno Pâtre et Beatissiruo Signor mio Colendissimo.

Con ogni possibilc reverentia d'anirno basio li Santi piedi de Vostra Beatitudine, et humilinente me raccommando in La sua Santa gratia. Havendo io per una difficile gravidanza patito gran maie piu di duo mesi ; corne a Dio piacque a XIIIJ del présente in aurora liebbi una figliola : e sperava essendo scaricata del parto cbe mal mio ancbe si dovesse alleviare; ma è successo il contrario : in modo che mi è forza concedere alla natura : E tanto di dono mha fatto il Glementissimo nostro Greatore, che io cognosco il fine de la mia vita, e sento cbe fra poche hore ne saro fuori, havendo pero prima ricevuti tutti li Santi Sacramenti de la Ghiesa : Et in questo punto corne christiana benche peccatrice mi sono racordata de supplicar a Vostra Beatitudine, che per sua benignita si degni dare del thesoro spirituals qualche suffragio con la Sua Santa benedictione allanima mia : e cosi devotamente la prego. Et in Sua Santa gratia raccommando il Signor Gonsorte et figlioli mei tutti servi torj di predicta Vostra Beatitudine. In Ferrara adiXXIJ de zugno 1519 a hore XIIIJ.

De Vostra Beatitudine

Humil Serva

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