RELATION
tirée de VHistoire des conclaves, pour Vélection des Souverains-Pontifes^ etc., imprimée à Cologne en 1691.
(Citée xnr Oenvarelli, Diarium Burchardi.^, p. 207, col. 2, en
xM>te.)
M Roma tutta era soUevata, e le squadriglie degli haomini di mal afEare scorreTano in ogni luogo, e molti erano nccisi, perché ne' tribunali non si rendera ragione, essendo ii Giudici racchiusi per paura délie vite loro ; par il che, i GardinaU, accio non nascesse Uimtdto, deputarono imo cbe eustodisse il Palazzo et un altro che haresse cura délia Gittà. Fu Goyernatore del Palazzo Grandislao, ArcivescoTO di Tarracona, Spagnaolo nobilissimo e savissimo, per la cai opéra era stata conclusa la pace tra papa Innocentio et il re di Napoli, dppo quietato il tumidto d*A8coli : 11 quale poi ta fatto Govematore di Roma da Papa Âlessandro. Il di seguente (le lendemain de la mort d'Innocent VIII) si comminciarono Tesequie , le quali essendo finite, alii otto dî Ago$to fu cantata la Messa dello Spirito Santo, alla qoale ftirono presenti tutti i cardinal!.
a Finita la Messa, Bemardino Garayaglia, vescoro di Cartagena, Oratore del re di Spagna, fece il sennone, il quale ta dottissimo et eleganttBsimo, e fu tenuioper un certo auffurio^ che allora molti Spagnuoli erano adoperati aile cose pttbbliche, qu€ui che dovesse essere ancora im Papa Spagnuolo, per la cni eleltione si awiarono verso al Gonclare processionalmente ventitré cardinal!, et tra qoesti, Maffeo Girardo, cardinale, patnarca di Venctia, deir ordine de' Gamaldoli, già décrépite. Egli, intesa la morte d'Innocentio, venue a Roma a rîcevere il capello, e voile entfare in conclave benché a fatica si potesse muovere, e reggere in piedi.
« Il conclave ta fatto nella capella di Sisto, e nelle sale
vicinc, alla gnardia del quale erano gii Oratori dei Principi.
« Per Roma scorreTano a schiera li ladroni, gli homicidiarii, i bandili, et ogni pessima sorte d'haomini; et i Pa- \zzzi de* Cardinali havevano le gaardie de* schioppettieri e délie bombarde perché dod fossero saccheggiati. Ma benché lutta Roma fosse in arme, non nacque pero tomulto notabile, solaraente furono ammazzati molti per inimtcitie. Le strade di Borgo erano sbarrale con 11 travi, et erano guardate da soldati, et le compagnie de* Cavalli leggieri facevano la ronda del continuo avant! il Palazzo. I Cardinali fra tanto, fatte le praliche con grandissima diligenza, il seconde giorno andorono tutti di bnona voglia ad adorare Roderico Borgia Vicecancellieie, il quale adopero ogni industria et arte per sodisfare alla immoderata sua ambitione, harendosi riconciliati con tutti i modi, e buoni, e caltivi gli animi de* cardinali più potonli. Era Talba quando essendo messa la Grocc fuori d'una ânestra, fu publicato, che era fatto papa il Borgia, col nome di Alessandro sesto ; e san Pietro fu subito pieno di innumerabile moltitadine di Popolo, con> corso a vederlo. Mentre veniva in chiesa io era vicino ail* altare maggiore, al quale poi che giunse il Papa, fù pigliato in braccio dal cardinal di San Severino, e messo a seder sopra ; e quivi li cardinali gli diedero publicamcnte Fubbidienza ; et i Prelati gli bacciarono li piedi.
Il Papa innanzi che scendesse dall* altare creo Vice Gancellierc Ascanio Maria Sforza, perché cosi gli 4iveva promesso in GonclaTe; fu poi cantata la messa al solilo et i cardinali andarono aile case loro, restando a desinare col Papa il cardinale Sforza et alcuni altri pochi; si fecero grandissimi fuochi per Roma, et il Senatore, che era Ambrosio Mirabili, fece in Campidoglio inusitati segni di allegrezza, perché fu riconfirmato in quella dignità dal Papa; e dopo il Vescovato di Perugia fu dato a D. Giovan Lopez, già scrittore del Papa, a cui di prima era stata data la Dalaria, e dietro lui fu fatto Datario Bernardino Luna Pavese, col favore del Cardinal Ascanio Sforza.
« Passafo il primo giorno délia creatione del Papa, verso le due hore di notte il Senatore, e Conservatori et i Capi delli Rioni di Roma, con mollissimi giovani délia Nobiltà Romana, falta una incamisciata, andarono al Palazzo del
Pontiflcc con bellissimo ordine acavallo, con le torcie acccse in mano, e nella piazza di San Pictro fecero corne una giostra con divers! intrecciamenti, aggirando inlorno quelle flaccole. Il medesimo fecero ancora nel cortile del palazzo di Sua Santità, con molta sodisfatlionc del Papa, il quale dalla Caméra gli diede benedittione.
« Fu poi incoroùato alli 27 agosto, con grandissime cerimonie, ma Tandata sua a San Giovanni Lalerano, per pigliare il possesso del sommo Vescovado, avunzô di gran pezza di splendore e di magnificenza quella di tutti gli altri Papi suoi antecessori, essendo le strade tutte adornate d'arazzi e flori, e fatti molti Archi Trionfali, a similitudine doUi trionfi antichi. »
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