ÉDIT DE LA DUCHESSE LUCRÈCE
EN FAVEUR DES JUIFS (Aux archives d*Etat, & Modène.)
Lucrecia Ducissa Ferrarie, etc.
Dilectissimc nostcr : In absentia del nostro lUuslrissimo Coneorte, habiamo visto quanto gli scriveti del temerario ci maligno acto usado per alcuDÎ tristi laoltra contra quelli hebrei unde per riposta ve Dicemo che commendandovi summamente del bono offlcio, che fatti virilmente, per rcprimere Taudatia de tuti li tristi lie debiati pur procedere condenare et punlre, qualunque facia injuria ad alcuno hcbrsBO in quello loco, per quelle medesimo modo et forma, che faresli contra li christiani : che hauesseno iniuriato ad altri christiani : Si che Volemo, chel statuto lie vaglia in questo capo cussi a beneûcio de li hebrei, corne de christiani, parendoni cosa iniqua che sotto lo allegato prétexte per quelli delinquenti se possa nocere et fare al despiacerc et grave iniuria a dicti hebrei. Per tanto non ve lentati in punire K tristi, corne speramo, perché dal canto nostro non se vi mancara per taie effecto in modo alcuno, adcio iano, extirpât!, tuti li malfactori.
Quanto sia autem per li Statuti lie, che siano defectivi in alcuni casi non ni pare de fare al présente altra ordinatione on constitutione, se prima non si advisati, in che cosa manchino dicti statuti, on vero remettendoneli qui a noi, signiflcandoni de quello séria bisogno per bona reformatione, on, a complemento de epsi, perché se gli provedcrà.
Ferrarie, 28 maij 1506.
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N* «e. — Ch. XXIX LETTRE DE LUCRÈCE BORGIA A LÉON X
(Aux archives d^tat, à Modène.)
Ferrare, le 22 juin 1519.
Santissimo Patre et Beatissimo Signor mîo Colendissimo.
CoD ogDi possibilc reverentia d*animo basio li Santi piedi de Vostra Beatitudine, et humilmente me raccommando in La sua Santa gratia. Havendo io per una difficile gravidanza patito gran maie piu di duo mesi ; corne a Dio piacque a XIIIJ del présente in aurora hebbi una figliola : e speraTR cssendo scaricata del parto che mal mio anche si doTessc alleviare; ma è successo il contrario : in modo che mi è forza concedere alla natura : E tanto di dono mha fatto il Glementissimo nostro Greatore, che io cognosco il fine de la mia vita, c sento che tm poche hore ne saro ftiori, havendo pero prima rîcevuti tutti li Santi Sacramenti de la Ghiesa : Et in questo punto corne christiana benche pcecatrice mi sono racordata de supplicar a Vostra Beatitudinc, che per sua benignita si degni dare de! thesoro spirituale qualche suffragio con la Sua Santa benedictione allanima mia : c cosi devotamente la prego. Et in Sua Santa gratia raccommando il Signor Gonsorte et flglioli mei tutti servitorj di predicta Vostra Beatitudine. In Ferrara adl XXIJ de zugno 1519 a hore XIIIJ.
De Vostra Beatitudine
Humil Serva