‹ Mélanges offerts à M. Émile PicotChapitre 189 sur 320 · II. (alte Numer. 200, neue Numer · texte numérisé non relu

II. (alte Numer. 200, neue Numer

Anrede und Adresse wie bei IV.

Oggi che siamo al di 15 si è determinato il consiglio per il dî 21, sicchè sabato prossimo sa(p)remo o dentro o fuora di questo negozio. Ho ricevuto la lettera del Signor Marchese Riccardi, e la ringrazio. Se il signor Marchese Salviati vorrà favorirne di quella lettera al Signor Geppi, spero che sarà di aiuto grande grandissime : perciô lo desidero. Scrivo brève et in fretta perché ho délie occupazioni. Mi ami tanto quanto ella sa che io le son servitore.

Di Vostra Signoria Illustrissima

1. In seinem Briefvom 8. Dez. 1676 (Moreni, /. c, p. 29-30) vermutet Menzini, dass Organi sich ùber iiin beim Senator Michelozzi beschwert. — Cf. ferner den Briefvom 14. Dez. 1676 (Moreni, /. c, p. 31-2).

2. Pietro Andréa Forzoni hatte in diesen Streitigkeiten zu Prato bereits Ende 1676 Menzini geholfen. Cf. den Briefvom 14. Dez. 1676 (Moreni, l.c, p. 30-31.)

3. Dièse Bemerkung Mcnzini's erklârt sich daraiis, dass im Ms., gegen den Schluss, die Zeilen ziemhch durcheinandor geworfen sind.

Devotissimo obbligatissimo affezionatissimo Servitore Vero

Benedetto Menzini.

XXV (neue Numer. 99).

lUustrissîmo Signor mio Patrone Colendissimo. 8 Maggio 1693 (Jahreszahl von anderer Hand).

Ricevei giorni addietro l'Ariosto ' di cui mi favorisce il signor Salvini ^ gentilissimo, e i'ordinario passato gli scrissi ringraziandolo vivamente ; ed in quella lettera gli ingiunsi anche non so che di mio servizio. Onde se non ha ricevuto la mia lettera mi faccia onore di avvisarlo; affinchè veda di recuperarla et attendo la di lui cortese risposta.

Il Sonetto che oggi ricevo è più di mio genio del passato. Nulladimeno non vorrei che ella si desviasse dallo stile dell' Ecloga la quale a me piacque assaissimo.

Voglio dire che vorrei che i sonetti mi piacessero corne l'Ecloga. Ci vedo un poco del cascante, e le cose non || mi paiono pellegrine come quelle di altre volte. Ma so molto bene che nello scrivere non si puô sempre essere uniformi : onde accetti benignamente quanto le accenno in questo proposito.

Ho veduto il procaccio dal quale mi è stato fedelmente consegnato cio che m'invia : onde di nuovo la ringrazio vivamente .

Rappresenterô al Signor Leers ' le sue cordiali espressioni aile quali so che egli corrisponde con pari affetto : e le professa una parzialissima stima. Adesso egli sta componendo per l'Arcadia ; e si porta egregiamente. E qui col fine la riverisco ossequiosamente.

Di V. S. Illustrissiraa Roma 8 Maggio 1693

1. Brief Menzini's darûber an Salvini, « Opère », III, p. 325, vom 5. Mai 1693.

2. Abate Anton Maria Salvini, Mitglied der Crusca, mit dem Menzini correspondirte. Siehe « Opère », III, passim.

5. Ueber den rômischen Dichter Filippo Leers cf. Moreni, /. c, p. 141, An m. I

Devotissimo Obbligatissimo Servitore ' Benedetto Menzini '.

P. S. Non intendo di quai altra opéra ella dica che il signor Salvini mi abbia mandato eccetto che l'Ariosto : perciô vorrei saperlo.

Ohne Adresse.

XXXIII (neue Numer. io8).

Non ho mancato di portarmi alla Sapienza ^ ogni mattina assegnata nell' Indice ; e ne puô for fede un sacerdote a cui ho dato sempre lezione. Dica a codesti Signori chiunque si sieno che si lamentano délia mia infrequenza in leggere, che trovino essi li scolari, che vedrô sodisfar loro. Del resto io non faccio il Pedagogo, ne vo a cercar chi mi ascolti. Si dovrebbon ben vergognare di tenere nella Cattedra dove è stato Mureto e tante persone illustri, tenervi, dico, senza alcuno onorevole stipendio, me che o lettore o Coadiutore che io mi sia, purfo fede co i miei scritti latinigià stampati di non esser molto lontano da quelli che già con tanto onore tennero qua simil posto. Se fosse in luogo mio qualche bestia, tutta Roma correrebbe ; e Io dico perché [j mi pare che qui si contentino di cervelli men che mediocri. Ho voluto aprirmi con lei perché il giovane mi ha portato non so quai sua doglianza dalla quale spero che désistera mentre di sincero novamente la reverisco.

di Casa 19 Giugno 1703 Devotissimo Servitore Benedetto Canonico Menzini.

Air Arcivcscovo fiorentino

Monsignore délia Gherardesca. (alte Numer. 70, neue Numer. 1 1 1).

1 . Im rcchtcn Winkcl zu diesen zwei Zcilen steht, wie hei dem auch an Del Tcglia gericlitetcn Bricf XXVIII, ciue Zahl, imd zwar hier ^4.

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