FANCIULLI
Alma Dea, per l'azzurre aure del cielo, Co' bei nitidi cigni al carro aurato, Raggiante scendi; abbi i due figli a lato; E del bel roseo velo
Gli sposi all'ara tua prostràti ammanta;
E in due corpi una sola alma traspianta;
CECRI
Figlia, deh! si; della possente nostra Diva, tu sempre umil...
Oimè! vacilli? e appena
Su i piè tremanti?...
Ah! per pietà, coi detti
Non cimentar la mia costanza, © madre:
Del sembiante non so; ma il cor, la mente, Salda stommi, immutabile.
EURICLEA Per essa morir mi sento.
PEREO Oimè! vieppiù turbarsi La veggo in volto!... Oh qual tremor mi assale! -
CORO
La pura Fè, l'eterna alma Concordia, Abbian lor tempio degli sposi in petto; E indarno sempre la infernale Aletto, Con le orribili suore,
Assalta muova di sue negre tede
Al forte intatto core
Dell'alta sposa, ch'ogni laude eccede:
E, invan rabbiosa,
Sè stessa roda la ferai Discordia...
Che dite voi? già nel mio cor, già tutte
Le furie ho in me tremende. Eccole; intorno Col vipereo flagello e l'atre faci
Stan le rabide Erinni: ecco quai merta Questo Imenéo le faci...
CINIRO Oh ciel! che ascolto?
CECRI Figlia, oimè! tu vaneggi...
FERSO Oh infauste nozze!
Non fia,. no mai...
— Ma che? già taccion gl'inni?...
Chi al sen mi stringe? Ove son io? Che dissi? Son io già sposa? Oimè!...
PEREO
Sposa non sei,
Mirra: ne mai tu di Pereo, tel giuro,
Sposa sarai. Le agitatrici Erinni,
Minori no, ma delle tue diverse,
Mi squarcian pure il cuore. Al mondo intero Favola ormai mi Pesti; ed a me stesso
Più insoffribil, che a te: non io per tanto Farti voglio infelice. Appien tradita,
Mal tuo grado, ti sei: tutto traluce L'invincibile tuo lungo ribrezzo,
Che per me nutri. Oh noi felici entrambi, Che ti tradisti in tempo! Omai disciolta Sei dal richiesto ed abborrito giogo.
Non, ce n'est pas vrai; je ne tremble pas.