‹ Rimes de Pétrarque (volume 2)Chapitre 108 sur 159 · SONETTO LXII · texte numérisé non relu

SONETTO LXII

Amore minaccioso e sdegnato contro di lui , lo condanna a pianger sempre.

Più volte Amor m' avea già detto : Scrivi, Scrivi quel che vedesti in lettre d' oro ; Si corne i miei seguaci discoloro, E 'n un momento gli fo morti e vivi.

Un tempo fu che 'n le stesso '1 sentivi, Volgare esempio ail' amoroso coro :

Poi di man mi ti toise altro lavoro ; Ma già ti raggiuns' io montre fuggivi.

E s' e' begli occhi ond' io mi ti mostrai, E là dov' era il mio dolce ridutto Quando ti ruppi al cor tanta durezza,

Mi rendon V arco ch' ogni cosa spezza ; Forse non avrai sempre il viso asciutto : Ch' i' mi pasco di lagrime; e tu '1 sai.

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