‹ Rimes de Pétrarque (volume 2)Chapitre 116 sur 159 · SONETTO LXVI · texte numérisé non relu

SONETTO LXVI

Déplora la libertà già perduta, e 1' iofelicità del suo stalo présente.

Ahi, bella libertà, corne tu m' hai, Partendoti da me, mostrato quale Era '1 mio slato quando '1 primo stralc Fece là piaga ond' io non guarrô mai !

Gli occlîi invaghiro allor si de' lor guai, Che U fren délia ragion ivi non vale; Perc' hanno a schifo ogni opéra mortale : Lasso, cosl da prima gli avvezzai.

Ne mi lecc ascoltar chi non ragiona Délia mia morte; che sol del suo nome Vo empiendo 1' aerc che si dolce suona.

Amor in altra parte non mi sprona.

Ne i piè sanno altra via, ne le man conie

Lodar si possa in carte altra persona.

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