SONETTO LXXI
Ama, terne, e vorrebhe fuggire dagli occhi di Laura, che poi rede da per tutto.
Non veggio ove scampar mi possa ornai : .Si lunga guerra i begli occhi mi fanno, Ch' io temo, lasso, no '1 soverchio affanno Dislrugga '1 cor, che triegua non ha mai.
Fuggir vorrei; ma gli amorosi rai, Che di e notte nella mente stanno, Risplendon si, ch' al quintodecim' anno M' abbaglian più che U primo giorno assai :
E r immagini lor son si cosparte,
Che volver non mi posso ov' io non veggia
0 quella o simil, indi accesa, luce.
Solo d' un lauro tal selva verdeggia, Che '1 mio avversario con mirabil arle Vago fra i rami, ovunque vuol, m' adduce.
SONNET