SONETTO LXXII
Volgesi liefo a salutar quel terreno dove Laura cortese lo salatô.
Avventuroso più d' altro terreno, Ov' Amor vidi già fermar le pianle, Ver me volgendo quelle luci santé, (]he fanno intorno a sè 1' aère sereno ;
Prima poria per tempo venir meno Un' immagine salda di diamante, Che r atto dolce non mi stia davante, Del quai ho la memoria e '1 cor si pieno :
Ne tante volte ti vedrô giammai,
Ch' i' non m' inchini a ricercar dell' orme
Che 'l bel piè fece in quel cortese giro.
Ma se 'n cor valoroso Amor non dorme, Prega, Sennuccio mio, quando '1 vedrai, Di qualche lagrimetta o d' un sospiro.