‹ Rimes de Pétrarque (volume 2)Chapitre 31 sur 159 · SONETTO XIX · texte numérisé non relu

SONETTO XIX

Non at'ende pace , né disinganno del suo amore, so non che dalla morte.

Quanlo più m' awicino al giorno estrcmo Che' r umana miseria suol far brève, Più veggio '1 tempo andar veloce e levé, E '1 mio di lui sperar fallace e scemo.

r dico a' miei pensier : Mon mollo andremo D' amor parlando omai ; ch '1 duro e grève Terreno incarco, corne fresca neve, Si va struggendo ; onde noi pace avremo :

Perché con lui cadra quella speranza Che ne fe vaneggiar si lungamente, E '1 riso e '1 pianto e la paura e l' ira.

Si vedrem chiaro poi corne sovenle Per lecose dubbiose altri s avanza, E come spesso indarno si sospira.

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