SONETTO XXIX
Alcuni piansero i loro stessi nemici , e Laura nol degna neppur d' una lacrima.
Quel ch' in Tessaglia ebbe le man si pronte A farla del civil sangue vermiglia, Pianse morto il marito di sua figlia, Raffigurato aile fattezze conte :
E '1 pastor cli' a Golia ruppe la fronte, Pianse la ribellante sua famiglia, E sopra '1 buon Saul cangiô le ciglia ; Ond' assai puo dolersi il fiero monte.
Ma voi, che mai pietà non discolora, E ch' avete gli scliermi sempre accorti Contra V arco d' Amor, che 'ndarno tira :
Mi vedete straziare a mille morti ;
Ne lagrima perô discese ancora
Da' be' vostr' occhi ; ma disdegno ed ira.