‹ Rimes de Pétrarque (volume 2)Chapitre 83 sur 159 · SONETTO XLVII · texte numérisé non relu

SONETTO XLVII

Riconforta se stesso a non istancarsi nel lodare gli occhi délia sua Donna.

I begli occhi ond' i' fui percosso in guisa Ch' e' medesmi porian saldar la piaga, E non già virtù d' erbe, o d' arte maga, 0 di pietra dal mar nostro divisa ;

M' hanno la via si d' altro amor précisa, Ch' un sol dolce pensier V anima appaga ; E se la lingua di seguirlo è vaga, La scorta puô, non ella, esser derisa. .

Questi son que' begli occhi che V imprese

Del mio signor vittoriose fanno

In ogni parte, e più sovra '1 mio fianco,

Questi son que' begli occhi che mi stanno Sempre nel cor con le faville accese ; Perch' io di lor parlando non mi stanco.

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