SONETTO X
Brama morir senza indugio, onde seguirla coU' anima, corne fa col pensiero.
Neir elà sua più bella e piu fiorila, Quand' aver suol Amor in noi più forza, Lasciando in terra la Icrrena scorza, È Laura mia vital da me partita,
E viva e bella e nuda al ciel salita : Indî mi signoreggia, indi mi sforza.
Deh perché me del mio mortal non scorza L'ultime dî, ch' è primo ail' altra vita?
Clie come i miei pensier dietro a lei vanno,
Cosi levé, espedila e lieta l' aima
La sogua, ed io sia fuor di tanto affanno. -
Giô che s' indugia è proprio per mio danno, Pcr far me stesso a me più grave salma. 0 che bel morir era oggi è terz' anno !