‹ Rimes de PétrarqueChapitre 16 sur 168 · SONETTO X · texte numérisé non relu

SONETTO X

Brama morir senza indugio, onde seguirla coU' anima, corne fa col pensiero.

Neir elà sua più bella e piu fiorila, Quand' aver suol Amor in noi più forza, Lasciando in terra la Icrrena scorza, È Laura mia vital da me partita,

E viva e bella e nuda al ciel salita : Indî mi signoreggia, indi mi sforza.

Deh perché me del mio mortal non scorza L'ultime dî, ch' è primo ail' altra vita?

Clie come i miei pensier dietro a lei vanno,

Cosi levé, espedila e lieta l' aima

La sogua, ed io sia fuor di tanto affanno. -

Giô che s' indugia è proprio per mio danno, Pcr far me stesso a me più grave salma. 0 che bel morir era oggi è terz' anno !

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