SONETTO XL
Do\unque si Irovi gli par di vederla , e quasi di senlirla parlarc.
Se lamenter augelli, o verdi fronde Mover soavemente a l' aura estiva, 0 roco mormorar di lucid' onde S' ode d' una fiorita e fresca riva,
Là 'v' io seggia d'amor pensoso, e scriva ; Lei che '1 ciel ne moslrô, terra n'a sconde, Veggio ed odo ed intendo, ch' ancor viva Di si lontano a' sospir miei risponde.
Deh perché innanzi tempo ti consume?
Mi dice con pietale : a che pur versi Degli occhi Iristi un doloroso fiume ?
Di me non pianger tu; ch' e' miei di fersi, Morendo, eterni ; e nell' eterno lume, Quando mostrai di chiuder, gli occhi apersi.