SONETTO XIV
La ringrazia çhe di quando in quando torni a racconsolarlo colla sua preçenza.
Aima felice, che sovente torni
A consolar le mie notti dolenti
Gon gli occhi luoi, che morte non ha spenti
Ma sovra '1 mortal modo fatti adorni ;
Quanto gradisco eh' e' miei tristi giorni A rallegrar di tua vista consenti !
Gosi incomincio a ritrovar presenti Le tue tellezze a' suoi usaii soggiorni.
Là 've cantando andai di te moU' anni, Or, corne vedi, vo di te piangendo; Di te piangendo no, ma de' miei danni.
Sol un riposo trovo in molli affanni ; Ghe, quando torni, ti conosco e 'ntcndo Air andar, alla voce, al vollo, a' panni.