STRADA DI CHCZZI VECCHIA
1® Da Cattaro à Podgorizza.
2® Plaua.
3® Pecb.
4° Plauina.
5® Ceroiza.
Dove oculatamenle si puô vedere chè se per la strada nova vi s’arriva à Cerniza la quinta giornata, per la strada nova vi s’arriva la nona giornata, si che vi è differenza di quaitro giornate d’andare e quatlro altre di ritorno.
Cuzzi sino a Cliinenti et consegnarle à conte Prentas pure provisionato chc l’accompagna fino a Plaua et mette in loco sicuro, et cosi fanno di ritorno respectivamente corne vengano per questa volta.
Dopo chè per spatio di soi anni haveano fatto la strada nova li portalettere con la perdita et dispendio d’un cosi preggiato lhesoro, che è il tempo, et d’otto giornate, et pur li suoi momenti sarebbono tal volta comprati da prencipi al costo quasi di stati loro, montre chè con l’haver le lettere preste et l’haverle tardi possono et dar ripiego et non remediare a gravissimi negocij. Doppo che vi si spese di più tre mille ducali, venne pensiero ail’ Ulmo S. Franc. Morosini, Rettore e Proveditore di Cattaro, personaggio di valore, di molta esperienza et zelantissimo verso il publico interesse û’aprir di nuovo la strada veccbia et schivare questa spesa al prencipe insieme. Et tutto che vi trovasse molli, anzi infiniti artificiosi ostacoli, invenlati da chi più mira l’interesse proprio chè il ben publico, tutta volta con gran prudenza et destrezza superandoli, chiamalo à se Mariano Bolizza autore sopradetto li commisse ch’egli dovesse trattare questo negotio con quelli di Chuzzi et di Monte Negro per potervi assicurare questo passo et vedere ad una tanta opéra alcun buon principio. Vi s’adoprô il Rolizza, et andato in persona à Podgorizza per trattare la pace con quelli di Chuzzi et questi di Monte Negro, la traité dunque et apunlé si chè la ridusse finalmente à compimento, che pagando quelli di Monte Negro la somma di cento tallari agl’heredi de morti montanari, et faite le ordinarie fratlelanze ail’ usanza del paese, li portalettere passassero liberamente et quietamente, et perché meglio et più sodamcnte si stabilisse questo negolio, trovô anco che levata la paga di provigione di talleri dodcci ail’ anno che si dava à Hassan Hergelovich à Grude, corne inutile per esser fuori di strada, si dovesse quella impiegare nella persona del conte Laie Drecalou’, et oltre più al conte Nico Raizcou’ pur di Chuzzi, si dovessero darc allri dodeci tallaii perché questi cosi dalla proviggione al-
letali, dovessero esser obligati accompagnare li portaleltere sicuramente Climenti, già ché in Chuzzi vi stava il pericolo, quale era inevilabile, dovendo per furza per de li passarc le leltere, volendo per la slrada vecchia, et ivi consegnato ail’ ordinario Prentas provisionato et raccommandategliele corne cosa sua, dovessero sortir buun fine. Haccordo di più che si dovessero dare altri sei tallari ail’ annoàRaizco Torban conte di Stagnevich à Gliescopoglie, dove dovessero dare di capoil primo di nell’ andare daCattaro tutti li portalettere, perché egli corne persona poderosa et di gran rispeto in Gliescopoglie l’accompagnasse sicure fino à Slatizza da esser consignale alli nepoli del prete Radagna provisionato sopradetlo, che l’abbi à condure à drittura à Chuzzi et per vedere un’ ottimo elletto di questo trattamento volse condure à Cattaro un figliolo di conte Laie Drecalou’ et in persona il conte Nico Raizcou' capi principali et poderosissimi à Chuzzi et frà tutti li montanari. Perché riconosciuti dall IUmo S. Proveditore polessero personalmentc (quando peré l’apuntamento fosse parso di rilievo) stabilire in scrittura questo accordo et trattato. Il quale approbato dal medemo Sig Proveditore, celebrata la scrittura d’accordo con li sudelti nominati, sottoscritta daSua Sig» lllnia et dal medemo Bolizza, trovati due capi portaleltere, che fussero li primi, accompagné di nuovo li capi di Chuzzi aile case loro et insieme spedi per Constantinopoli per la mederna strada vecchia rinovata li medemi portaleltere. Questi passarono sicuri, si corne fecero per quattre man di dispacio, cosi d’andare corne di ritorno, nrentre vi fù in regimento il sopradetlo IIP™ Morosini, il quale partito senza altra occasione s’interruppe la mederna strada vecchia et seguité la nova, corne anco al dl d’hoggi con li medemi dispendij di chique cento ducati di più et perdita di otto giornate di tempo viene seguilata e pure tuttavia è sollicitato il Bolizza dal li principali conlratenti, e da tutti i capi di quelli montanari suoi amicissimi con lettere aflfetluosissune, che dovesse continuarsi la slrada vecchia assicurandola e dando-
gliela libéra, i quali chiamati de esso Rolizza si condurebbono dove più piacesse à sua Ser^ cl facessc di bisogno per stabilimento di questo negolio.
Resta descrivere il viaggio per lerra da Boiana verso Durazzo, Alessio, et Croia, eon tutto che è fuori dell’ intentione et fuori del Ducalo di Scutlari.