‹ Voyage en CriméeChapitre 57 sur 57 · A PARIS · texte numérisé non relu

A PARIS

M. Amédée Jaubert, chevalier de la Légion-d'Honneur,

secrétaire-interprète du Roi. * M. Labour (Victor), propriétaire.

nzona; onde le bandiere degl' otlo cantoni priilîvi traversarono le alpi per proleggere con- Milano il diritto degli Svizzeri. Invitati i eziani a mandare il contingente , non tardano; perché la casa di Dio ancora scordato on avea la ricca donazione di Mastino , e l. i5o3. rchè i b^ni dei Trivulzi posti erano nella ezia. I Bregalioli seinpre ed anche da terapi meraori , pronti a combatterc , arditi , e projdivi al tumulto , mostraronsi in questa occa- Jione i pin zelanti al latto. Di rado vivevano si in buona amieizia coi vîcini di Chiavena e i Plurs ; discesero questi dalla loro angusta ed pra valle lungo laMaira , varcando il Lowesbach che sépara il territorio loro da quello di Chia- Tena. Il capo era GrUBERT di CasteLMUR , uomo valoroso , d' una anfica famiglia, il di cui castello già farnoso al tempo dei Romani è posto sulle rupi délia porta (i). Presso il ponte di San Martino riscontrarono la guarnigione francese di questa valle. Questa vantava uno per la

forza , chiamato gran Bastardo. Un atroce eombattimento s' impegnô frà essi. Gubert uc *

cise il Bastardo , e postosi innanzi di Plurs

entro in questa industriosa città. I Bregalioti ca-

gionarono molto danno , perché venuti erano

(i) Coâl chiamata perché le rupi ristriugciidosi fbrinauo un in- ;rc?su , sepurando la valle inferiore dalla superiore. ( HT.)

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