I.
La man ch'avvolta in odorate spoglie Spira più dolce odor che non riceve, Faria nuda arrossir l'algente neve Mentre a lei di bianchezza il pregio toglie.
Ma starà sempre ascosa? e le mie voglie Lunghe non fia ch'appaghi un guardo breve? S'avara sempre, a me sue grazie or deve, Il mio nodo vital perchè non scioglie?
Bella e rigida man, se così parca Sei di vera pietà, ch'el nome sdegni Di mia liberatrice a sì gran torto,
Prendi l'ufficio almen d'avara Parca; Ma questo carme un bel sepolcro or segni: Viva la fede, ove il mio corpo è morto.