DES TRADITIONS HUMAINES
Tant de dédicaces superstitieuses des temples, de mémoires des morts, de bénédictions des créatures, de pèlerinages, tant de jeûnes forcés, tant de fêtes inutiles, et ces cris perpétuels d'hommes ignorants, et l'observation des autres cérémonies, qui entravent manifestement la doctrine et l'enseignement de la parole divine, toutes ces choses sont des inventions diaboliques.
Voilà ce que nous avons extrait d'un ancien livre manuscrit.
(Les centuriateurs de Magdebourg, II, page 548.)
GUADAGNINI.
Vita d'Arnaldo
traita dal Tomo 11 dell' Apologia che il Guadagnini tece d'Arnaldo, e la quale vene alla luce in Pavia nell' anno 1790.
Pages 14 eH5 : « Questo loro temporale governo non poteva non esser funesto allô stato ed alla Chiesa : alla Chiesa, perche oltre allô sconcerlar del tutto dalle cure pastorali, ed avviliva in appresso l'idea dello spirituale ministero lasciato in tutto al clero più basso quasi impiego servile, e da gente plebea; spargea nel clero spezialmente nobile uno spirito di terrena grandezza; autorizzava il lusso e le cure secolari, e il mal uso délie ecclesiastiche rendite; e ciô ancora che più monta, gl'interessi del principato erano quasi sempre in contrasto con quei délia Chiesa, convenendo al vescovo principe spesso il promuovere non la concordia, ma la disunione, non la pace, ma la guerra, non la riforma de'disordini, ma la toUeranza, ed anche l'aumento de'medesimi. Lo scialacquamento immenso délie décime e di varie regalie délia mensa episcopale di Brescia nacqne da vescovi somiglianti, che per istabilire la lôro temporale grandezza, le dlvisero in feudo tra' potenti délia città e del territorio, che restarono con ciô costituiti vassalli del vescovo, ed obbligati a portar l'armi a sua difesa. »
Page 19. — «Il remedio non solo fu inutile, ma rovinoso. I cherici dissoluti, ch' esser dovevano i più potenti délia citti\ destarono una fiera soUevazione contra il vescovo e contra i consoli, dcclamando, com'è credibile, çhe il vescovo ed i consoli procedessero tirannicameute ; che violassero gli usi
immemorabilmente tollerati non solo in Brescia, ma intutta la Lombardia, anzi in tulta la Cristianità; che operassero non per vero zelo délia disciplina; poichè il vescovo era falito sulla cattedra per vie poco plausibili, ma questi per farsi merito a Roma a loro costo, e quelli per avvilire e mortificare la nobiltà odiata dal popolo, pertanto fu loro facile il tirare al lor partito non solo tutti i parenti loro e délie pretese lor mogli, maancora i loro vassalli, arimanni e dipendenti, e cacciare a furia dalla città e il vescovo ed i consoli... »