‹ Chute d'une république [microform]. Venise. D'après les archives secrètes de la républiqueChapitre 22 sur 48 · CONFÉRENCE DE PESARO AVEC LALLEMENT, MINISTRE DE FRANCE · texte numérisé non relu

CONFÉRENCE DE PESARO AVEC LALLEMENT, MINISTRE DE FRANCE

Serenissimo Principe, La cravissima e delicata commissionc ingiuntami col rispeUalfi:eDecreto4Febbrajocorrentedir^^^^^^^^^^ V Ministro di Francia il désolante prospetto dell mgrati emer

gXdamqual^ • délie sue Truppe, tanto per eccedenza délie moltiplicate re

^ SzLni' quant; per li modi violenti, ^^^^

Psatte ed in oltre per gU orrori, che l mdiscipUna deiie '^ ^edesime si permette di esercitare a danno de^ pe. sone e délie proprietà degl' innocenti suddit. mass.ma

i Lenie délie campagne, eo„ saccheggi, deP-da«o"' ;<1

incendi, somministro ripetuto costante esercizio alla mia ob

beH in varie Conferenze col Ministro mede.mo . r^su^

tato délie quali più teste che a parte a Pf '« ^e ;'^;^'^;°

conveniente complessivamenterassegnare alla Pubblica auto

'' Munito di tutti li più dettagliati riscentri, avanf dj^;^ esattezza de' Pubblici Rappresentant, ho S'-fato «hej^^ commessemi rappresenlazioni in vece d. ^^"^ ^'•^^«P;^;^™ astratti, dovessere maggior ferza ncevere dall W^Sg'» f "• dettagUati documenti, che he volute, .«^he -mssero a pa t^^ incentrati dal Ministre medesimo, e .«^^^ d^fa^lo ^^ J^cu rono di produrre nel di lui animo la pm sensibile impressiene a "rado taie, che più d'una volta me ne tece sospenderc la lettura, dimoslrandosi vivamente penetralo, e commosso. Approfittandopero di taie impressiene non lasciai d msmuargli.

che in mezzo al più amichevole impegno dimostrato da tutti i sudditi per provedere nei modi possibili al mantenimento deir armata Francese, per lo piùcorrisposto conli modi li più duri, e violenti, la lunga sua stazione nelle nostre Provincie, e molto più l'énorme eccedenza délie requisizioni, el'aperta dilapidazione, e scialacquo de' generi più necessarj alla vita andava riducendo le Provincie medesime nella fisica impossibilità di continuar a prestarsi col medesimo fervore alla continuazione di queste somministrazioni. Che due soli spedienti vi erano per ravvivare ne' popoli l'attività; l'uno, che venissero finalmente corrisposti dalli (îommissarj li mezzi pecuniarj, corne era di stretta giustizia, per l'acquisto de' generi ; e l'altro, che le requisizioni restassero circoscritte nelle misure corrispondenti alli reali bisogni, e non moltiplicate ad eccendenza d'ail' arbitrio, ed avidità de' Commissarj .

Quanto ai pagamenti, suUi quali non ho giammai ommesso d' insistere da otto mesi a questa parte, non ritrassi, corne era ben previsibile, se non le consuete abondant issime frasi : sempre perà vuote dieffetto; che conosceva la giustizia délie mie petizioni, che il suo Governo non lascierebbe certo di soddisfare il debito contratto, ma che al présente gli mancavano i mezzi assolutamente, e solo in quest' occasione mi aggiunse, avendo forse in \ista le possibili convenzioni con altri Principi d'Italia, che si lusingava esser prossimo il momento, che venisse un tal debito almeno in parte soddisfatto. Conoscendo pero per una troppo trista esperienza l'inutilità di ulteriore insistenza sopra quest' articolo, mi restrinsi a procurare almeno, che un qualche ordine, e misura si introducesse nel fatto délie requisizioni, onde risparmiare l'esistenza de' generi di prima nécessita, de' quali cominciano pur troppo a scarseggiare le Provincie, e nel medesimo tempo rendere possibilmente men pesante lo sborso del danaro. Quindi col confronto délie requisizioni per la

PIÈCES JUSTIFICATIVES

colonna del General Massena, esistente in Bassano, mi rui^ci d convincere evidentemente il Ministro, che Per la medesm^a truppa si ripetevano, e sempre in misure eccedenti le sommSrl ioni in tre o quattro diverse località; il che cer o ZToteva aver per oggetto il suo sostentament^^^^^^^^ procedeva dall' arbitrio, e dall' avidita de Çommissaij, îuali senza alcun riguardo si permettevano di fare il piu turDe. e dannato mercimonio. .

Avendo per6 potuto condurrc la mia rappresentaz.one a solo carico di tali f.gure, non venni più da alcun nflesso prudenzialc trattenuro a spingerla con tutta TetOcaca, e con li più vivi colori desunti dall' evidenza de' fatti.

Già in altre conversazioni aveva traspirata la mala di lui persuasione dcUa condoUa di tali persone, ma m questa e^li mi si aperse col tuono più deciso, aggmngendom., che nu ste faccvano l'obbrobrio di sua Nazione, e dell' Armata, che la rendevano odiosa e detestabile a lutte le popolaz.on., e che Ule era pure l'intimo sentimento dcllo stesso General Buonaparte, il quale non lasciava mezzi intentât! per porre freno aile loro rapine. E perché, io gli soggmnsi, non si notrebbe di costoro prescindere nella circostanza, che ovunque si trovan le armate, già li capi e Deputati délie Città, e délie Comunità per quanto le] loro forze il consentano si prestano con tutto l'impegno aile loro occorrenze . Perche non possono a questi direttamente significare le précise loro esigenze li Con.andanti senza l'inlerposuione de

Commissarj ? ',.,•.• :i u;

Sviluppando col maggior dettaglio taie idca si mostro il Ministre disposto a secondarla in modo, che si assunsel impegno di presentarla con tutta l'etficacia, frcol maggior appoggio al General Massena, il quale rappresenta il solo Capodi tutto rE«ercito, che si trova in queste più vicine Provincie, lusm- "andomi, che non disperava, che venisse da lui ben accolta. Ma dopo ch' Egli verifico una taie insinuazione, le posteriori

CHUTE D UNE HErUBLlQUE.

Letterc deir Eccellentissimo Rappresentanlc di Bassano, le quali significarono con quale eccedenza di misure, e con quale violenza di modi alla presenza del Rappresentanlc medesimo si era lo stesso Générale direttamente rivolto alli Provveditori e Deputali di quella Città, mi fccero conosccre, che l'immaginato espediente era ben lonlano dal partorirc il contemplato efîetto.

Quindi veduto nuovamenleil Ministre, lo chiamaiad un più preciso rischiaramcnto de' ragionamenti, tra noi corsi, lagnandomi seco lui, che in vece di allcggcrirsi per l'immaginato espediente li pesi, e le calamità de' sudditi, queste anzi si andavano ogni giorno più aggravando, e che mentre da noi incessantemente si studiavano le forme di condurre le corse alla maggiore tranquillità, e moderazione, parea, che li Diretlori délie Armate dalla medesima rettitudine dello noslre intenzioni traessero prelesto per accrescere lu loro vcasazioni. Non potendo il Ministro nulla opporre alla ragionevolezza di questa mia doglianza, mi promise di nuovamenlt! j^criverc al General Massena colla maggior cflicacia, ccon tal precisione, che non lasciassc adito a sinistre, o arbitrant' Intcrpretazlonl.

Ma quando mi lusingava di riceverc una rispoâta soddisfacente, o almeno di vedere col fatto in qualchc parle con»eguilo l'oggclto da me contemplato, mi trovo nclla gioniala di jeri nuovamente, ed improvisamenle chiamato ad un nuovo colloquio, il di cui tenore mi parve cosi slrano, c dclicalo,clic rilardare non posso un momenlo a farne ail' Kccell. Senalo la riverente esposizione.

Mi significù adunque il Ministro d'aver aviUa prodfa com* missione dal General Massena di comunic«rmi, <bc la locale sua conoscenza délie Provincie, nelle quali per Ic nilitJirî Mic operazioni è costretto di trattencre in ora la âtu Armata, lo avevapienamentcconvinto,rendersiimpos:<ibile aile CtinDedelte Provincie medesime, esauste già dal flagdlo dclln gucrra da varj mesidi poter provedere aile occorrenti somminirtraxioni.

PIÈCES JUSTIFICATIVES

mancare in esse effettivamenti li generi li più necessar), e mancarvi li mezzi per acquistarli allrove. Che conveniva pro- ^dere al sostentamento délie Truppe per toghere aile icenza militare i prelesti di arbitrariamente, e indistmlamente vessare li Popoli, e che perciù precisamente lo mcaricava di prender meco a tal oggetlo délie prontee P^^^»^^^";^";f;'^^^^^^^ Sorpreso da questo nuovo génère di discorso, lo gli r.sposi^ .he era per una parte ben contento, che lo stesso suo Gèneraie riconoscesse col fatto quelle verità, che lo g^i aveva varie voile rappresentante : che Terrirorj, per se medesimi abbastanza fertili, ed ubertosi, erano slati a taie desolazione condotti dagli arbitrj, e dai disordini délie estere Truppe e che ne r umanità, ne la giustizia consentivano, che si esigesse dalle Popolazioni ciô, che esse non potevano in alcun modo soraminiHlrarc, c n.ollo menu, che vcnl^ro Tei^ di B^ "^^ Htti ostili, n violenti per il .olo ogïpctlo dclU for ^^^^^^ Ma cjuanlo aile intolligenze, che egli m msinnnto d prcoder meco, io n(m ero autorizzato, ne non a nj»ct<rgU cl.y, che la coRtaute» cd esalta Ncutralîtà, profe^ita dall^ Kcccilett^tesiino Senalo, lo aveva detcrminalo di coiiitnclUîrcaMioi.SaddiU di unarc verno rc>;tere Truppe tutti (lue* Iralli di amkhcvole Ospilalità, che foHsero conciliabili con le loro forw :ehc * qu<^to Pubblico preccttoMera col lallo U mâsegnaiiode de ^oddili ronformata con H più pcfianli. c qux.i iiKTodibili sKrlftx|, per allievarc i qtiali non aveva neppurc la çalerna canU <lc Senalo ommcsso di tratto in tratto di far ad €881 «cnUre gh cffctU délia sua beneliccnza, ma die ccrto di piti tio*î era permti^ ne di c»ig«ft, niî di rlccrcane da un l^riocip«' amico. e

Neutrale. .

Kgli b«i compreie lutu la fonn délia niia nipoiia, ma narU'odo dal pnticipio dclU aeoe«iià, dic ail' Armate Doa maiïcjL^er» li ïicc^jarj wflrtefttaincnU, oedPo6 di nui aincnie rondurmi »opra ule argouwrto. indicandemi, che yi poli^bbero «ew àe n*odl Icodenti a concUiart: qucst inte*

ressanlissimo punlo con qualche soddisfazione delli riguardi reciproci. lo non potei allora traltenermi dal rimarcargli quanto era sempre vuolo di effetto ciô, che tra noi in pi ù occasion! venne concertalo per promuovere la buona disciplina, e l'ordine délie sue Truppe, e quanto con le manifeslate sue eque disposizioni era sempre in contraddizione il falto délie Truppe medesime, c la condoUa de' suoi Comandanti; c quindi nessuna maggiore fiducia di buoni cflelli non mi era permesso neppure in quest' occasione di coltivare.

Non dissimulando Egli la poca influenza, che ben conosceva d'avere sopra lo spirito de' Comandanti militari, massimamente quando non poteva ad essi spiegare li suoi pensamenti, se non col mezzo poco efficace d'uno scritto, mi offn lo espediente d'insinuarc al General Massena di spedirgli un qualche Uffiziale di distinzione, munito di facoltà per potcrsi seco lui abboccare, e quindi mi propose, che taie abboccamento si eseguisse alla mia presenza, onde le cose concertate, quando oltenessero la mia persuasione, riportassero con maggior sicurezza rinticro suo effetto.

lo non gli lasciai svilupparc neppure taie idea, ma gli soggiunsi tosto, che non ero dall' Eccellentissimo Senato ne commesso, ne autorizzato di trattare se non con esso Lui, che io trovava lodevole il suo impegno di abbocarsi o col General Massena, o con qualche Uffiziale da Lui destinato per esporre a voce tutte quelle riflessioni, le quali difficilmente si potevano esprimere in una Lettera, ma che a taie abboccamento a me non era permesso in alcun modo dintervenirvi. Vedendo l'insuperabile mia fermezza, e prcvedendo, corne Egli si spiegù, che da taie colloquio, verificato alla mia presenza non potevano se non derivarne utili effetti air oggetto délia reciproca buona intelligenza, m'impegno di non lasciare almeno di presentare questo suo pensiero a W. EE. per dipendere poi intieramente dalle sapicnti ed autorevoli loro prescrizioni.

PIÈCES justificatives.

•*• n u <;tranezza délia ricerca mi rese difficile

!l i nericoli in un colloquio sopra un punto d. tanta nie s: /ditu delicalca. ed e^al^t^^^^^^^^^^

peso délia ■'«P»"^'''»'''''*' ^^1 fom" più solenni, ed imil pensiero di ass.curarc •=»" '',f' ' '"'""^ " ^g dair allro

lentissimo Senato gl imporianii o^geui tranauillità

che ncl caso cne edizione d'un Uffiziale, questa

stnti poSbe dal Ministro medesin,o venirmi r.nnovaU a ricerca del progeltalo abboccamenlo. E se >en.»8ero VV KK. neUa determinazione di autorizzarmi a prestar.n.c, oBO col mt4iorervoredello spirito d'implorare dalla loro«rAndem Tlfr^lve e dettagliate islruzioni, onde in tanta gravita, ede^^aterdrargilo , enella forma insolita di taie Irat- Ltnc s'enuto^l mio animo da »l vulido pre.d.o possa

con minor trepidazione tutto occuparsi a promuovere, e possibilmente assicurare li veri oggetli del reale servizio dell' adorata mia Patria. Grazie.

Venezia li 23 Febraro 1897. M. V.

Francesco Pesaro K. Pr. Deputato.

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