‹ Chute d'une république [microform]. Venise. D'après les archives secrètes de la républiqueChapitre 21 sur 48 · DE L'ÉCHANGE DES PAYS · texte numérisé non relu

DE L'ÉCHANGE DES PAYS

QuERiNi AUX Inquisiteurs.

Serenissimo Principe,

La più intéressante, e la più delicata di tutte le commission!, che l'Autorità Sovrana di W. EE. hanno fmora rilasciato'alla divota mia obbedienza, si è senza diibbio quella. contenuta nella venerata Ducale 27 Agosto ultimo decorso. Ingiunge questa al Cittadino mio zelo il dovere d'irapiegare la mia attenta cura, e sollecitudine, onde rilevar possibilmente tutto cio, che nelle negoziazioni di Pace, che a quell' Epocasi prevedeva solo, che in seguito dovevano verificarsi; potesse averrapporto alli Pubblici delicati riguardi, e di prestarmi altresi con ogni studio a divertire, o ad allontanare tutto quello, che compromettergli, ed offenderli potesse.

lo non ho veramente negletta fmora ogni attenzione, e possibilc diligenza, onde ottenere un cosi importante oggetto, come l'autorità dell' Eccell. Senato puo riscontrare dagli ossequiosi miei Dispaccj 28 Settembre, 23 Novembre prossimi passati. Non estante inquieto sempre l'animo mio rapporto a taie delicato argomento non ho tralasciato mai ogni tentativo, onde penetrare in mezzo al più rigoroso mistero ad oggetto di riconoscere con qualche fondamento, e precisione, se nelle proposizioni, o ricerche, che dalle Potenze Belligeranti potessero essere reciprocamente fatte per concretar la Pace, che fmora si tenta inutilmente di donar ail' Europa, esser vi potesse qualche disposizione invogliente li sopraddetti Pubblici riguardi. Mi è riuscito di scoprire cosa, che il solo ti-

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more, che possa veriHcarsi, sarà per amareggiare estremamente Tanimo di VV. EE., e che per dovere lo non posso dispensarmi di rassegnarla col più vivo rincresamento air autorevole conoscenza dell' Eccellent.ssimo Senalo. Una Persona, che giornalmente fréquenta un Membro del Uireltorio, ed anzi è tra quelli, che formano la sua nrivata Società, mi assicuro con lutta asseveranza, d aver inteso a pronunziare dallo stesso Soggetto un discorso, da quale chiaramente appariva, che taie era l'intéresse, che .1 Governo Francese metteva nel conservare a qualunque costo la Belgica, ch'era disposto d'accordar ail' Imperatore qualunque compenso, e giacchè era impossibile di poter concéder alla Casa dAustria il possesso délia Baviera a motivo deir opposizionc decisa, che a tal progetlo faceva .1 Re di Prussia, il Direttorio pern.etterebbe air Imperatore di compensarsi in vece sopra tutle quelle Provincie, che oltre la Lombardia, gli potessero in Italia convenire; e mi aggmnse, che specialmente indico sopra quelle che al Venelo Domimo sono soggetle : e che anzi il General Clark ne aveva a tal efietto ricevute le relative istruzioni e commissioni.

lo corne doveva, li mostrai tulta 11 ripugnanza a credere nuanto si sforzava dassicurarmi, ma, come è i.aturalc getto neir animo mio la più amara inquietudine. Questo fatal progetlo non è riuscilo nuovo alla mia conosccnza, corne non deve a quella dell' Eccellenlissimo Senato, mentre dal m.o dovere fu ne' slessi precisi lermini col riverente mio Dispaccio 10 Gennajo dell' anno scorso, alla di lui autorità rassegnato. Ma dopo quello, che sopra lai delicato rapporte aveva ultimamente riconosciulo, ed a VV. EE. rassegnato col nverente mio Dispaccio 28 Setlembre ultimo decorso, non mi sembrava di potermi pcrsuadcrc, vite da questo Governo contfo ogm bicoH principio si tentasse di tradiie m si fatto modo la buom fede. ed abusare si volesse délia Relioiom d'una Folmza arnica. e neutrale.

PIÈCES JUSTIFICATIVES

Nonostaiite l'importanza, e gravita délia cosa, rasseveran/a, colla quale mi fu riferila, mi pose alla nécessita di non dover lasciarscorrere un solo istante senza cercardi conoscere \eramente, se potesse esser vero quello, che in quel momento dair indicata persona mi si voleva far supporre. Credei di dovermi subito dirigere al Direttore Rewbel, che è quello, che tra li componenti il Consiglio Esecutivo mi riguardapiu degli altri con qualche maggior distinzione, cogliendo la circostanza di doverlo trattenere sopra quanto mi venue dall autori a Pubblica commesso nell' ultima inchinata Ducale rapporto la condotta dell' Armata Francese tenuta recentemente m Verona, e Bergamo, e di cui resi conto a VV. EE. in altro separato Dispaccio. GUdissi come da me nel term maria conversazione, che io chiaramente conosceva dalla direzione, che dal Direttorio si è creduta di tenere verso la Repubblica di Yeiiezia fin dal momento, che le sue Armatc entrarono net di Lei Territorj , che si voleva abusar délia di Lei buona fede : che vcniva eccitato bensi ii Governo, e laJSazione Venetaalla costanza, ed alla soffcrenza, j^er poter piii a lungo pesar sopra quelle Provincie, e li di loro abitanti, c che mi sembrava pur troppo chiaro, rhe il premio, che infine si tentera di risenare alla Repubblica di Venezia, sarà il permettere, che si attenti alla di Lei Sovramta Territoriale a peso delV attuale sua politica esistenza.

A questo discorso, che io credei di accompagnare con quelle riflessioni, che nella supposizione délia cosa mi sembrarono opportune, onde fargli sentire l'ingiustizia di tal direzione, ed il danno, che da questa ne derivava m seguito anche agi' interessi délia Franciastessa : Egli mi rispose, che mncredeva, che esistesse un tal pensierenel DirettorioEsecutivo, rhe la Repubblica di Venezia continuasse a mantener si Neutrale, che il di Lei Governo persévérasse a condursi saggiamente, che la Nazione allontanasse possibilmente il sospetto di essere favorevole agit Austriaci, ed Egli mi garantiva, che nessuna notivàsarà per iiascere ad offesa, e danno délia mia Repubblica,

Non mi diede luogo ad aggiungere altra cosa, e sciogliendo con tal risposta la Conferenza non mi potè riuscire di rilevare altra cosa sopra un tal delicato, ed intéressante rapporto. Le parole di quel Direttore dovrebbero darmi sufficiente argomento, onde assicurar VV. EE. dell' insussistenza del riferitomi progetto, tento più, ch'Egli c quello presentemente, che nella Parte Politica ha la maggior influenza nel Consiglio del Direttorio ; ma la Sapienzd di VV. EE. du tutta la sfortunaia seine délie cose corse ben facilmente dedurrà, quanta poco fiducia portarsi debba aile asserzioni di questo Governo, il quale finora fece dipendere solo le sue direzioni dair eventualità dellc circostanze, e del proprio interesse, ben facilmente abbracciando qualunque pretesto, e le piit leggere apparenze, onde attribuirsi il diritto di agire in modo totalmente contrario a quello, che per ogni principio di ragione, e di giustizia gli converrebbe di fare.

lo non cessero d'impiegare tutto me stesso, onde poter riconoscere, se questo fatal progetto veramente esista ; e fino a quai termine si tenti di far giungere la Pubblica calamità. Cosi, come ardentemente lo desidero, io potessi riconoscere del tutto lontano dal vero quanto mi fu fatto temere, giacchè sembra ormai decisa un' altra Campagna, e che per conseguenza non sarà presentemente per verificarsi alcuna conclusione di negoziazioai, v'è luogo a sperare, che in tanto il tempo, sopra tutto la rinnovazione del nuovo terzo del Corpo legislativo, e d'un membro del Direttorio, faccia forse alterar il sistema présente d'esterna Politica, da questo Consiglio Esecutivo linora seguita, e lasci luogo ad un qualche favorevole cambiamento ail' attualc stato di cose sommamente pericoloso, ed imbarazzante li Pubblici Sovrani riguardi. Grazie.

Parigi 25 Gennajo 1796. M. V.

Alvise Queuini.

PIÈCES JUSTIFICATIVES

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