DU SÉNAT VÉNITIEN A SES AMBASSADEURS SOUS FORME DE SPECIES FACTI
^797, 22 APHiLE IN Pregadi.
Agli Ambasciatori, NobilU e Besidenti aile Corti.
in conlinuazione de' riscontri Irasmessivi con antecedenti Ducall vi facciamo tenere nell' unito Species FacU l ingrala S dei prcressivi avvenimenti, che ebbero luogo nei PubbU Stali deîla Terra ferma, e recenlemente anco m questo P r 0 del Lido, e che giustamente addolorano gh arnmi
nostri. servira perù il medesimo ^^ ;PP-^"- l^^;;:,^^^ ^^^ nel caso, ve ne venisse promosso discorso per rischiarare g^equiVoei, che potessero sorgere intorno gU argomen^^ in esso contenuti, e per comprovare sempre piu lingenuita délie nosire direzioni. ^^^^^^ ^^^^^^. g^^^ .
1797. «- 22 APRILE IN pregadi.
Species Facti.
Non soddisfalto rUffiziale Junot délia Lettera che il Senato . aveva direita al General Buonaparle, calcolandola corne e I .va m naccio di far aff.ggere i Manifesti dell' int.maz.one rGue;a per la Città, se 'a ^-trez- del Procurjor Pesanon 1- avesso condotto a qualche tranqu.lhta In tanto avu a "nâ conferenza col Ministro di Francia il Conferente dovetle
sostenere una viva altercazione, mettendosi in campo per parte del Ministre moite infantate lagnanze, e resistenza per parte del Pesaro con le ragioni, dedotte dalla purità délie Pubbliche intenzioni. Accusava egli la Nazione Veneta come Nemica délia francese, che nonpoteva più soffrire l'eccesso, al quale si spingeva il Popolo Veneziano contro gl' Individui di sua Nazione, e che quando non fosse stato represso con robusto Proclama; egli se ne partiva da Venezia dentro due ore. Aggiunse innoltre, che essendo stato occupato dagli Austriaci Trieste ignari dell'Armistizio, avessero alcuni Veneti Bastimenti caricati de' generi Francesi rifiutato di sortire dal Porto, e che in conseguenza fossero caduti nelle manidel loro Nemico. Trieste lu pero novamente occupato dalli Francesi , stante il convenuto Armistizio. Disse, che aveva avuto ordine dal General Buonaparte di far entrar un legno armato in guerra nel Porto di Malamocco, tenendosi perô alla foce. Promise di scrivere al General Baraguey d'Hilliers, e Victor, perché volesse sospendere qualunque atto ostile contro degli Stati Veneti. L'Uffiziale perô, che non era ancora partito, ristrinse le sue pretese per allora, che gli fossero stati consegnati dentro la giornata h Polachi esistenti in Venezia, quanto quelli, che arrivassero, fermati nel fatto di Salô, e tutti gli altri Individui, addetti al servizio dell' Armata Francese, e quattro, o sei tra sudditi ribelli, intervenuti nel fatto di Salô. A tutto queste ricerche, che furono offerte da una Scrittura del Conferente rispose il Senato con l' estesa d'un Proclama, accordando la consegna delli descritti Prigionieri Francesi, e Polachi non che delli addetii ail' Armata di sua Nazione, e chiamandolo nelli modi di concerto a convenire con il Conferente; eccitandolo in fine a scrivere al Comandante la flottiglia Francese di tenersi lontano dal Porto dietro le massime anteriormente stabilité, e ministerialmente notiziate di non ammetter legni armati di qualunque Nazione in questi Porti, e nelT Estate decorsa fatte osservare ad una
39Q CHUTE d'une RÉFUBLIQUE.
Sauadri"Ua Inglese, composta di sette Frégate. Oontempora- 'eamente fu rflasc ato un Damù al Provveditor aile Lagune, rS commettendogli di résister con la forza a qualunque violento ingresso di Legni armati.
Tunedi poi aile ore 22 inaspetlatamente tirât, alcun. colp. di Cannone dalli Castelli di Verona, si n.osse m grande orgLmo tutu la Popolazione, e data mano aile arm. fu ornera strage. Furono vanetutte »« propos-om • conc, mento perche quel Générale Franecse pretendeva 1 dssoluto Tisamo'della Jopolazione, e l'ostagio di sei Nobili soggetu. Incerta tultora la vera causa di queslo cannonamento, v. e chi crede, che questo sia dipendulo dallo sdegno d. «luegl. Ufflziali per l'asserito assassinio di tre Francesi, e ch. si persuade che questo sia arrivato per un concerto di quel Gênera e on al uni mal intenzionati. Accusate leCar.che d.compUc.ta perché si ritiutarono sempre dal permettere, che . Popolo
e Le l'attacco delli Castelli, ed '^-^ ^f^^^lT^d disDoste anche per l'imperiosa Legge del momento ad aec rda iî disarmo, dovettero ritirarsi da Verona; dove po. tornarono per l'avviso, ch'era calmato in qualche parte lardore, eche nell'anarçhia, che vi regnava, vane "tte le trattazioni continuava il fuoco delli Castelh, e délia Citta Ma n unto un grosso Corpo di Brescian, e Francesi s. avv.cmava alte Porte df Verona, da dove sin ora era slato nspmto con perdita anche di Artiglieria, e Garnaggi.
11 Provveditor Estraordinario Enzzo si stacca da Vicenza con li possibili ajuti di for^a e -«"îf "' '" ^^^^l Verona. Aile ripetutc proteste d'amicizia, che 1 Enzzo conti nulmente dava al General Francese, mal corrispondeva Urdor del Popolo, e perci6 preso da timoré destmad. parlire, palesando al Provveditor Estraordinario la di lu. gra . udine, per le somme cure, che si era preso, assicurando o iipubblicare ovunque, e singolarmente al Quartier Générale i sommi favori, che aveva cola ncevuti.
PIÈCES JUSTIFICATIVES
E' da molli giorni, che una squadriglia Francese va girando nelle vicinanze del porto, quando jeri aile ore 23 introdottisi tre Trabacoli armati in corso sinaU'imboccaturadel Porto, fuuno più ardito ancora col darvi fondo vicino al laboratorio di Polvere del Lido. Col mezzo d'un Ufflziale Veneto pertanto fu eccitato a distaccarsi : ma il Capitanio vi si oppose con molta fermezza, volendovi fermarsi. Comincio anzi sul momento a cannonare una Feluca Bocchese, che si trovava alla custodia di quel silo. Fu allora, che il Castello di S. Andréa, e li altri legni risposero col fuoco. Fu arrestato il Legno, e 1' Equipaggio, eccettuati alcuni Individui, che perirono nella mischia. Era il Legno carico di Munizioni, ed Artiglicria, e singolarmente di Granate. Li altri due si ritirarono sul momento. Fu allora richiamato l'Almirante délie Navi, onde comparisca in questi paraggi.