‹ Dante, Pétrarque, Michel-Ange, TasseChapitre 1 sur 88 · SONETTO · texte numérisé non relu

SONETTO

Yedrai l’Ilalia, in cui nalura ed arle Gareggiano a formar opre ammirande.

Onde si chiaro il nome suo si spande Del mondo in ogni //iû rimula parle.

Sole, che tant a vila al suol comporte ,

Tete, e marmi pari and, e il bello e il grande Che pontio ed allô ingegno e mani blonde, Tutlo veder polrai. né mai saziarte.

Ne stupir... se vedrat, raro por lento, Giungendo aU’urna del loscano Cigno Che canto Laura in me/ica favella;

Il capo egli ergerà dal monumenlo E d dira corlese e in suon benigno :

« Corne Laura lu sei gentille e bel la. »

E asconderassi in quel la.

Lieto d'aver ancor quaggiù mirato Semblante a quel simif che ha tanlo amafo.

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