SONETTO
Yedrai l’Ilalia, in cui nalura ed arle Gareggiano a formar opre ammirande.
Onde si chiaro il nome suo si spande Del mondo in ogni //iû rimula parle.
Sole, che tant a vila al suol comporte ,
Tete, e marmi pari and, e il bello e il grande Che pontio ed allô ingegno e mani blonde, Tutlo veder polrai. né mai saziarte.
Ne stupir... se vedrat, raro por lento, Giungendo aU’urna del loscano Cigno Che canto Laura in me/ica favella;
Il capo egli ergerà dal monumenlo E d dira corlese e in suon benigno :
« Corne Laura lu sei gentille e bel la. »
E asconderassi in quel la.
Lieto d'aver ancor quaggiù mirato Semblante a quel simif che ha tanlo amafo.