ET EN AU HA PROU
(') « Ruy Gomez.... ne' suoi ragionamenli non si vauta mai délia grazia ch' egii abbia coi re. Dai luogbi pubblici sta lontano più cbe lutti gli altri, ne si vede ch' egli cherchi di lasciarsi veder al volgo, per godere di quelJo cbe sogliono goder volentieri gli uomini vani.... » (Relation d'Antonio Tiepolo, de 1572, déjà citée, p. 219.)
{*) C'était surtout pour la décharge de sa conscience, que Philippe II avait donné à son confesseur l'entrée dans tous les conseils : « Questa « sua devozioneè una délie principali cause che gli ha fatto porre il « reverendissimo vescovo di Cuenca suo confessore in tutti i consigli, « e volerlo présente in lutte li deliberazioni per discarico delln sua « coscienza, parendogli che essendoquello présente, e dicendo lui la « opinione sua in tutti i negozi, iei non debba restar caricata di alcuna « operazione. « (Relation de Giovanni Soranzo, déjà citée, p. 112.)
affaires d'Etat. Le roi faisait grand cas de lui, et le consultait très souvent ('). A la dignité épiseopale et à la charge éminentc de confesseur il réunissait les fonctions de commissaire de la cruzada ( 2 ) ; en l'absence de l'archevêque Valdès, il le suppléait comme inquisiteur général, et il remplissait l'office de grand chapelain , quand l'archevêque de Saint - Jacques n'était pas à la cour ( 3 ).
Après les ministres qui viennent d'être nommés, le comte de Feria, le prieur don Antonio de Tolède, beau-frère du duc d'Albe, , et don Juan Manrique étaient ceux auxquels le roi accordait le plus de confiance.
(*) Il confessore del re,.... quanto si possa immai;inar ambizioso,
onde faciimente abbracia quanti negozi gli vengono proposti, c s'intromette in moite cose, desiderando cbe si conosca quanto vaglia o possa ... (Relation de Paolo Tiepolo, déjà citée, p. 68.) — • Il vescovo di Cuenca, confessore di S. M., frate deir ordine di S. Francesco, nominato fra Bernardo di Fresneda. nato io detto luogo di Castiglia cosi bassa mente che non vien nominato alcun suo parente, è asceso in tanta grandezza con la sua buona fortuna e con l'ajuto e favore di Ruy Gomez, il quale lo fece accettare da S. M. per confessore m en Ire era principe. Ë ambiziosissimo, s'intromette in tutti- i negozi, entra in tutti i cousigli, ed ha molto piacere d'esser fatto capo in tutte le cose e d'esser molto onorato da tutti.... Ha nome di saper poco, e particolarmente dei maneggi di Stato.... II re lo stima molto, comunicando con lui tutte le cose, e spesFe volte lo yuole in caméra solo, e con lui sta lungamente. L'a u ton ta e grandezza sua ogni giorno va crescendo.. . » (Relation de Giovanni Soranzo, déjà citée, p. 90.) — « ..,. U vescovo di Cuenca, confessore di S. M., cbe entra nei consigli : persona d'ingegno vivo, e cbe intende e discorre bene délie materie. Ha servito assai, e perle sue mani passano moltissime faccende.... » (Relation de Sigismondo Cavaiii déjà citée, p. 484.)
(*) Nous donnerons, dans le chap. XI, quelques détails sur ce subside dont les rois d'Espagne jouissaient en vertir de bulles des papes.
(*) Relation de Giovanni Soranzo.