‹ Gemma di VergyChapitre 9 sur 22 · II. Il supplizio all' infame s'appresti · texte numérisé non relu

II. Il supplizio all' infame s'appresti

Che da vile quel prode t'eri.

TAM. Sciagurati ! cessate.

GUI. Silenzio,

Ecco giunge il Signor di Vergy.

Il CONTE e detti, indi DAMIGELLE, e GEMMA.

CON. » È questo , su cui siedo ,

» Degli avi miei l'ereditato seggio.

» A noi die Carlo Magno.

» Di suprema giustizia immune il dritto,

» Ora di gran delitto

» Giudicare dobbiamo. » Il reo s' avanzi.

Infido Saraceno !

Alla mortai contesa, onde uccidesti

Il mio prode Scudier , qual fu cagione? TAM. L' odio , che per dieci anni

M' arse sepolto in sono :

Odio sai tu che sia.

D'un Arabo nel cor ? Inferno ò l'odio.

Che dissipato è a stento

Col sangue vii dell'inimico spento.

CON. Onde di tanta rabbia in le sorgente? TAM. Ei mi feri, mi tolse E padre, e libertà.

iScene Vili.

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