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(Ve partie, conte vit.)
Una de le buone de la citta haveva il marito piu ghiotto del giuco che la scimia de le ciriege.…. E perche egli havea una possessione presso a la terra, una sua lavoratrice, rimasa vedoya, veniva ogni quindici giorni a visitare sua mogliere.... Un di fra gli altri sendo mezo festa, havendo una filza di belle lumache, e forse da vinticinque prugnoli fra certa nepitella, in suo canestrino, venne a strarsi con la padrona; e turbatosi il tempo, venne un
vento con una pioggia si terribile che le fu forza rimanersi ivi per:
quella sera. (Le mari fait partie, avec trente de ses amis, d'administrer un Q trente et un! » à l’appétissante fermière.)
.… Et ordinato che doppo cena dovesse ritornare, disse a la moglie : « Metterai a dormire la lavoratora nostra ne la camera dal granaio. » (On soupe gaiement.)
... La moglie, che sapeva da qual piede zoppicava il donzellone, disse con seco : «....Il mio marito.... vuole mettere a saccomanno il magazino e la guardarobba de la lavoratrice nostra; onde delibero di provare che cosa sono i trentuni di che si fanno si schife le persone, il quale veggio apparechiato da segnaci de lo infingardo a la buona donna. » (Elle se couche au lit du grenier; plus favorisé que dans le conte des Quiproquo, le mari a le pas.)
Ella sentendosi scuotere il susino, non da marito, ma d'amante, doveva ben dire : « Il gaglioffo divora con appetito il pane altrui, sboncconcellando a quello di casa. » (Vingt-six autres suivent; les quatre derniers reculent, allument un bout de torche..., et l’on reconnaït la maitresse de céans.)
.…. Il marito, fattosi de la necessita virtu, le rispose : « Ben che te ne pare, moglie mia? — Me ne pare presso che bene », disse ella.….. Et inteso la villanella, che l’orzo apparecchiato per lei era stato mangiato da altri, se ne torno a casa, che pareva che le fosse statto cotto il culo co ceci; e tenne la favella uno anno a la pa-
drona.
(L’Anérin, Ragionamenti, l°* partie, fin de la n° journée.)