CROISADE CONTRE LES TURCS
Cliaque prince chrétien devait donner le cinquième de ses recettes annuelles, et les particuliers, cinq florins pour cent de leur revenu; celui qui en avait moins payerait un florin par an; puis, si le besoin l'exigeait, on vendrait le tiers des produits des églises
Clie con prudenzia l'onio savio fa Bus. . . il ciel e Dio pciUir si po.
Le Diarium parmense, manuscrit dans la l)ibliollicque de Parme , contient aussi une lamentation fort longue :'
Italia sono, misera cliiamata,
Con le man zonte e lacrimosi occlii.
Pietà vc pi enda, o falsa brigata,
Prima che Dio la puniïioiie scocclii.
Ecco ver nui la tutchesca ainiaia :
Dell! niirate un po i miei lacrimosi occhi!
Pielà ve prenda leggcr mio lamento,
Foise farete alcun provcdiineiilo. . .
Italia sono, e il rimciiibrnr in'accora,
Che cresce el moiido quanto intorno cigne ;
Oli ! quante glorie digne
N'ebl)i a' miei tempi e trionfali onori! . ■ , lo prego Iddio che l'intelletto allume
A voi, crudeli e falsi Jtuliani,
Che siete corne cani
Di rabbia e di veneu calcati e colmi. . . A te uii volgo, o papa Sisto,
Che licni in niano le divine chiavi. . .
Lassa li cibi e le oziose i)iuinc,
I stati altrui per darne a chi m'intendc;
A questa impresa ailendc,
Lassando le avarizic c pompe false.
La ricca dote a Costantin che valse
Lassare a voi, pastor, se '1 cristiantsimo
Fia dal pagaiiesimo
Con gran dispregio vinto e con dolore ? . . . hegina del gran niar, donna Vinetia,
Che tien l'insegna del bealo Marco,
Che bai avuto il carco
Gran tempo a contrastar con tal genia,
Qui mostrarai tua gran vigoria
Spiegando le tue belle insegnc ornate.
Et, après avoii- passé en revue les étrangers et les potentats italiens, il reprend :
Non so in quai parle più mi volga el dire:
Senio niancar la voce a niezzo cl petto. . . A mil) soccorso l'un l'altro risguarda,
E tal ne ride sotto i falsi panni
Che sentira gli alïamii,
Kon è gran tempo bcn che non sel trcda.