DIFFÉRENDS ENTRE VENISE ET L'ESPAGNE
non haverebbe esso potuto trattare con gl'eretici, e che perô bisognava trovare una forma honorevole dà uscire d'impegno, e propuosi, che si rimettesse alParbitrio di N. S.^® la dichiarazione délie sodisfazioni che si dovessero per l'ultimo fatto, con chè non si trattasse délia sustanza délia materia perché havendo S. S.*^ eguale interesse à quello degl'Austriaci nella libertà del Golfo S. S.^*^ non si ?arebbe preso quest'assunto^ ne i Veneziani si sarebbero in •questo rimessi alla sua decisione, ma se essi ancora havessero rimesso in S. B.^® la dichiarazione délie sodisfazioni per Fultimo fatto, si sarebbe da S. S.^^ in poche parole aggiustato togliendo le altercazioni, che per altro sarebbero seguite frà di loro, che haverebbero intorbidata quella buona corrispondenza che è necessaria trà le parti et i mediatori, e se i Veneziani havessero ricusato di rimettersi all'arbitrio di S. S.*^ venivano gl'Austriaci à conseguire due grand'utili, l'uno di mostrare il dovuto ossequio à S. S.*% Paltro di far conoscere la loro buona disposizione alla pace, spianando quei mezzi che la possono facilitare.
Piacque all'Ambasciator di Spagna il partito, et ottenuto da mè il suo espresso consenso, mi voltai all'Imperatore, et à i Ministri con gPistessi motivi, e mi mostrorno l'istessa disposizione che havevo stabilita nelPAmbasciatore di Spagua, con la condizione, che vi appuosero, che non vada il Nani, (1) col quale hanno le diffidenze già note, e che sono cresciute per l'esclusiva fattali, anzi l'Ambasciatore dubitava che il Marchese délia Fuente in Venezia ne havesse escluso un'altre, del quale non sapeva il nome. Posti questi fondamenti dalla parte degl'Austriaci, mi voltai ail' Ambasciator di Venezia rappresentandoli di quanto decoro sarebbe stato per la sua Pepublica l'intervenire come l'altre volte nel Trattato, e che tanto più adesso dovevano desiderarlo doppo che si era dubitato se erano accettati, ô rigettati, e li rappresentai il progetto, che di mio puro motivo avevo fatto, e le disposizioni favorevoli che havevo trovato, con la condizione perô che il Nani si cambiasse, e che quanto à me speravo che non s'incontrerebbe minore ossequio nella Republica, di quello ch'io sperassi dà gl'Austriaci verso S. B.^® , mi rispuose ché egli non haveva autorità
(1) Nani était l'auteur de VHistoria délia Repuhhlica veneta {1680)
di accettare il partito, onde l'haverebbe participato al Senato per sentire se l'approvavano, che quanto à se non lo disapprovava, ma non poteva impegnare la volontà de suoi superiori tanto più che la condizione sopra il Nani, haverebbe portato grand'ostacolo. Rispuosi che ben sapevo che egli non poteva accettare il partito, mentre non ne ave va l'autorità, ma che poteva referire suppiionendo io, che quando il Senato havesse sentito la remissione degl'Austriaci in S. S.^^, non li haverebbe voluto mostrare minor venerazione; Che quanto al Nani vedevo impossibile che fosse accettato, e non sapevo sopra di ciô trovare mezzi termini, perchô la diffidenza che havevano di lui toccava talmente la sustanza de' negoziati, che mai si sarebbero disposti à trattarci. Restammo dunque che scrivesse tutto à Venezia. et io intanto nell'udienza di venerdi conclus! con l'Imperatore, e poi con l'ambasciatore di Spagna la remissione in S. S.*^, circa le sodisfazioni da riceversi per l'ultima detenzione délie soldatesche quel golfo, le quali dichiarate che fossero dà S. S.*^, e non prima accetterebbero la mediazione délia Republica, havendoci voluta in suo particolare l'Ambasciatore di Spagna questa condizione, che précéda ladichiarazione délie sodisfazioni ad arbitrio perô di S. S.*% senza di chè, dice di non havere autorità di consentire. Hô dopoi participato tutto all'Ambasciatore di Venezia. e mi face va gran forza, perché procurarsi di superare le difficultà sopra il Nani, perché questo haverebbe imbrogliato la remissione, ma havendo provato inutili tutti gli sforzi, non ho voluto portare intoppo à questo dovuto ossequio, che si presta dà gl'Austriaci à S. S.^^; se poi per causa del Nani la R-epublica non vorrà fare l'istesso, conoscerà il mondo che dà i ministri pontificii non si è mancato di spianare questo aggiustamento. Haverei bensi voluto havere in scritto la dichiarazione dell'arbitrio, che si dà à N. S.^®, perché i negozii grandi aile volte variano, et il ministro corre rischio di esser poi tacciato per troppo credulo, ma era impossibile che me la dessero in scritto perché il cancelliero stà al le^to, tuttavia l'ambasciatore di Spagna per la sua parte mi ha assicurato di scriverne al S/ Cardinale Nitardo, et il vice cancelliero dell'Imperio mi hà detto, che ne scrive al S/ Cardinale Pio, ma quando non lo facessero, ô che cambiassero in parte le sustanze, supplico V. E. à credere che