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REFUS DE CÉDER OSTENDE AUX ANGLAIS

préliminaires, mais plutôt pour continuer les négociations entamées ». Et, le 25, il informe Bevilacqua qu'il vient d'apprendre que la Suède en est réduite aux extrêmes^ ayant perdu tout espoir de récupérer les territoires perdus, qu'elle désire conclure la paix à n'importe quelle condition, car elle redoute une attaque de la part des Moscovites. « Et si cela est vrai, conclut-il, un grand' obstacle à la conclusion de la paix sera éliminé, du moment que l'Angleterre cherche à en aplanir la voie ».

Et, le même jour, Cybo lui répond que « lors même que se produise la dissolution du Congrès, il doit rester à Nimègue tant qu'il y aura un plénipotentiaire, qu'en tout cas il ira à Cologne; mais le cardinal lui recommande de chercher tous les moyens pour que tous restent >^.

Le 29, Tanari informe Cybo, que le but principal de l'arrivée de l'envoyé anglais à Bruxelles a été de demander au duc de Villahermosa, gouverneur, la place d'Ostende en cas d'une guerre entre l'Angleterre et la France; et que S. Exe. répondit n'avoir pas d'instructions, mais qu'elle croyait quejamais le roi d'Espagne céderait le plus beau port qu'il possède. « Le gouverneur me dit, en confidence, écrit-il, qu'il donnerait Neuport si on le désirait, car il a été déjà offert par l'envoyé espagnol à Londres. A ce propos, j'ai fait noter combien il serait mal de céier^ même momentanément, une ville catholique aux hérétiques; mais je n'ai pas beaucoup insisté voyant que c'était une chose décidée. Tout cela démontre combien est grand le désir de la paix; l'Angleterre, l'Espagne et la Hollande la veulent ».

Le 4 février, Bevilacqua répète que les négociations continuent entre la France et l'Angleterre, mais que le jour même s'est produit un arrêt parce que la France ne veut pas céder Tournay, après avoir accepté de restituer Condé et Yalenciennes ; que le bruit court que l'Angleterre cherche

à faire alliance avec la Hollande et l'Espagne et qu'elle demande le port d'Ostende. Mais, le 5, Tanari informe Cybo qu'on croit que le refus d'Ostende servira de prétexte au roi d'Angleterre pour ne pas rompre avec la France. Et, le 7, Yarese écrit de son côté à Cybo:

Mi vidi nuovamente sabato sera col S/ di Pomponne in Parigi e coll'efficacia maggiore, che mi fù possibile, procurai di rimostrargli che non conveniva alla generosità del He il ricusar la pace per una, ô due piazze, che restano in coutroversia ; e se à sorte l'impegno già preso coll'Inghilterra cagionava qualche perplessità nell'animo regio, dissi, che Sua M..^^ poteva uscirne, condescendendo, e tacilitando questo punto ad instanza del Papa ; al qual'effetto mi esibii pronto di portarmi à Nansy, ô in altro luogo dove, fosse il Re, à fargliene nuova, e premurosa instanza à nome Sua Beat.^® Cosi pure replicai l'oiferta altre volte fattagli di spedir corrieri à Roma, ô agli altri Nunzii, quando per tali mezzi si potesse facilitare la conclusione del negoziato. Mostrô Sua Ecc^^ di gradir molto queste mie offerte, e me ne ringraziô. Ma quanto all'affare, tornô pure à dire, che il Re avea facilitato à gran segno le cose dalla sua parte, sacrificando al comun riposo moite giuste pretensioni, che aveva ; e gli rincresceva di non poter passare più oltre, à contemplazione particolarmente di Sua Santità, perche già si era steso fin dove gli aveano permesso gl'interessi del suo regno. Mi soggiunse nondimeno S. Ecc.^*, che se pure altro fosse accaduto me l'avrebbe subito fatto sapere. Peplicai che io stava con passione grandissima, considerando quella, che era per provare Sua Santità, all'ora che avesse senti to essersi perduta un'occasione cosi grande di concluder la pace, per una difficoltà cosi piccola. E soggiunsi, che nondimeno io conservava ancora la speranza, e che perciôin ogni lettera, che io avessi scritto all'Ecc. Sua, finchè fossero stati vivi i presenti trattati, non avrei mai trala sciato di battere su questo punto ; et all'incontro mi disse il Sig.'' di Pomponne, che io poteva viver sicuro desiderarsi da lui molto più la pace, che la guerra, e di ritornar più tosto colPulivo, che colle palme. Altro non mi accade soggiungere à V. E. in questo proposito, solo, che mi ratifiée esso S.' di Pomponne in quest'ul-

LOUIS XIV s'empare de gand 321

timo ragionamento, che la difficoltà'di questi trattati si è oggi ristretta solamente à tre piazze, cioè Tournay, Condè, e Valençienne. Et à V. E, mi umilio con profondissimo inchino, ecc.

Le 4 mars, Bevilacqua annonce que les Impériaux et les Espagnols sont très irrités à la suite de la nouvelle de la conclusion d'une ligue, qu'ils considèrent comme la pierre d'achoppement du traité ; ils se plaignent surtout de ce que pour complaire la Suède on laisse entre les mains de la France Messine et d'autres places de la Sicile. Ils assurent que le duc d'York a promis d'empêcher le départ de l'envoyé anglais de Nimègue; et que S. A. croit que le différend se trouvant réduit, plutôt qu'à une question d'intérêt, à un point d'honneur pour le roi de France, S. M. procurera de faire une conquête en Flandre pour obliger à accepter son projet de paix, afin qu'on ne dise pas qu'elle la reçoit par d'autres; et qu'il fit la même chose à Aquisgrane, car tandis qu'on était en train de mettre sur le papier le traité, il occupa la Bourgogne; et si cela se vérifiait actuellement, avant que l'Angleterre soit prête à la guerre, il n.e serait pas impossible d'avoir la paix (1).

E le 11, il informe Cybo:

Benche l'attacco di Gant faccia dal canto de' Francesi disperare la pace, e che l'Inghilterra si mostri più che mai risoluta alla guerra, non cessano tuttavia di havere i collegati qualche diffidenza di quel regno, si per le difficoltà che ritardano la situatione del denaro conceduto al Hè, come perche temono che Jork

(1) Le 5, Cybo écrivait à Bevilacqua « que l'on a tenté de réconcilier l'Espagne et la République de Venise, et alors que l'on croyait déjà l'affaire arrangée, tout espoir s'est évanoui, car de part et d'autre on a rompu les négociations. Si le Congrès peut continuer N. S. verra comment il dev^ra procéder pour avoir un autre médiateur catholique qui traite avec les hérétiques. En attendant il faudra voir ce que décidera le Parlement anglais ».

vedendosi escluso dal poter comandar rarmi per le leggi del regno contro i Cattolici, non riinuovi il fratello dalle risolutioni di entrare nell'impegno di rompere colla Francia, à fine che il maneggio dell'armi non caschi in altre mani, che nelle sue. Per levar quest'ostacolo si studia in Corte se possa darsi il comando deU'armi per commissione del Rè senza le formalità ricercate dalle leggi del regno. Lo desidera sommamente Jorch, perche potendosi temere ad ogn'hora la morte del E,è per la dissoluta vita che mena, se si troverà al comando'^degli eserciti, haverà assicurata la sua successione, e colla distribution e délie cariche si sarà fatto un partito cosi potente che supererà ogn'altra fattione. Per altro si è scoperta coll'adunanza del Parlamento présente una stretta unione fra i vescovi, et i presbiteriani, ch'è un effetto del matrimonio del principe d'Oranges, il quale hoggi fà ombra alla grandezza d'Jorch, e lo fa pentire di haver consentito aile persuasioni del Gran Tesoriere, che non hà havuto per oggetto che l'ingrandimento di Oranges, et il proprio. E questo è lo stato intrinseco hoggi di quella Corte.

In ordine aile premure di N. S.'"^ ho rinovate le mie col Sig.'" Marchese de los Balbases per la preservatione délia Religion Cattolica nelle piazze, che offerisce la Spagna agl'Inglesi; ne ho mancato con taie occasione di rappresentare à S. Ecc.^^ il pericolo, che con la Religione corre lo Stato di esser preda nel medesimo tempo degli amici, e de' nemici, e quanto sarebbe più confacevole agl'interessi délia Corona sottrarsi con una buona pace alla nécessita di consegnare i paesi cattolici in mano di eretici; Mi hà S. Ecc.2^ quanto alla preservatione délia Religione risposto conforme dovevo attendere dalla sua pietà, ma nel reste si è scusato sull'impegno già contratto coll'Inghilterra, e sull'impossibilità di conseguire dalla Francia una pace, com'egli asserisce buona, et sicura.

Si stà in dubbio se il Trattato di Lega frà l'Inghilterra, e l'Olanda sia stato ratificato. Si sa solamente che la città di Amsterdam richiedeva la dichiaratione di qualche articolo; e dopo la publicatione dell'avvisata stampa ha dette il Beverningh, che non essendo accettato il proietto di pace dalla Francia poteva dette Trattato gettarsi sul fuoco perche non serviva più se non per

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