CONSEILS DU CARDINAL DELFINO
gioiievole sodisfatione la quale sarebbe poi proposta da N.^<^ S.^"^ corne pensiero proprio ô da mons. Nuntio in Spagua perché ciO ibsse senza impegno e con riputatione della repiiblica ; anzi lo invitai à voler egli stesso esserne l'instromento e per gloria sua pro- })ria procacciarsi (jnesta benemerenza di più con la S. Sede e con la sua patria ; potendo egli significar à questi sigg. savij quanto si sia affaticato N.^'^ S.^^ per questo aggiustamento ; e quanto ri-. Hevi in que.ste pericolose emergenze l'unione degli auimi e délie forze, eccitandoli a lasciar in disparte i puntigli et al projetto di qualclie soddisfatione. Simostrô il sig. cardinale Delfino per se dispostissimo à tutto ciô che puô contribuire al santo pensiero di S. S.^^; ma discussasi trà noi lungamente questa materia troviamo non essere pratticabile il maneggiarla per via d'intelligenza secreta e de' ministri a parte, corne si farebbe in un principato di un solo ; perché dovendo ogni propositione passare per il Senato non si puô trattarne alcuna fuor d'esso, ne vi sarà senatore ô Savio che presti orecchio à tali negotiati et ardisca prendere arbitrii ù palesare i suoi sensi in conferenze separate e quando anche tal uno. gli ascôltsse le riporterebbe immediatamente al Senato. Due sono dunque le difficoltà che troviamo in questo affare : una è che non potendosi maneggiarlo per vie private né meno si puô ricavare le probabili opinioni d'àlcuni intorno la sodisfatione che potrebbe dar la republica : oltre che quando ben ciô si conseguisse non sarebbero sicure le misure che sopra di esse si prenderebbono perché quando poi venisse il caso di ballottarne la risolutione in senato potrebbe questo havere un parère diverse e distruggerci l'edificio inalzato sopra una pianta delineata solo dal concettoprobabile. D'altra è clie quando anche ci riesca perqualche senatore. ô altra via di far penetrare al senato questo eccitamentodi dar qualche sodisfatione al re, facendosi in questa guisa negotio publiée e palese, considérera il senato non potersi più proporre da N.^^ Sig.^"® la sodisfatione corne suo proprio pensiero perché già risapranno i spagnuoli essere stata esibita dalla republica. Crede.il sig. cardinale Delfino difficile il senato à proporre la sodisfatione senza qualche fondamento che debba essere accettata perché non potendosi in questo governo pratticar comme dissi il negôtiato segreto, ne segue che ogni passe che faccia il senato
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sia publico e palese; onde anche notorio sarebbe Faffronto del rifiuto che ne facessero i spao^niioli e perô non vorrà il senato esporsi à si fatto impegno e massime che avendo il sig. ambasciatore Barbare scritto che essendo mons. Favoriti stato da lai à persuaderlo, che dasse impulso alla republica per qualche sodisfatione gli hâve va risposto che conveniva prima s tare a vedere ciô che chiedevano i spagnuoli di quà gli è stato approvato iî modo, in cui si era contenuto. Da qui presi motivo di dire al sig. cardinale che difficilmente si puô sperare da spagnuoli altra dichiaratione che quella che già fecero tanto tempo fà dalla quale forse non recederanno se prima dalla republica non si dia orecchia à qualche trattato^ nel quale poi si ponno modificare o mutare le proposte; esser noti li tre punti che chiedono (che già con altre mie ho significato a \. E.) e di questi stessi potersi trattar la moderatione ô variatione per la quale si adoprerà iridefessamente N.^o Sig.'^ promettendomi per quanto havevo inteso più volte dal sig. marchese délia Fuente e da questo nuovo ambasciatore tutte le agevolezze possibili par parte de' spagnuoli nella correttione de' sudetti trè punti, ma tutta la somma del negptio consiste solo nel cominciare à trattare che del reste spererei il tutto terminabile à satisfatione délie parti. Replicommi il sig. cardinal Deliino che intendessi da questo sig. ambasciatore più pienamente i suoi sensi circa la facilita che si puô sperare da Madrid, considerandosi che quando si potesse ritrarre confidentemente da Spagnuoli l'intenzione di quai sodisfatione ragienevole si cententarebbero potrebbe all'hora N.^^ Sig'® con questo lume proporla quà, come sue pensiero e far per mezo mio insinuare à questi sigg. la probabilità che si hà che con tal sodisfatione ne seguirà l'aggiustamente perché si crede che quando il senato sarà moralmente sicuro di terminare con quella le differenze concorreranne tutti i veti alla medesima. Dice il sig. cardinale di farla insinuare per raezo mio perché quando costi si comunicasse la materia all'ambasciatore Barbare egli ne scriverebbe in senato, onde il tutto sarebbe noto, e si toglierebbe à noi il modo di andar prima sottomano facendo quelle diligenze che si potranno per indagare se sarà per piacere la propositiene che si facesse e per disporre antecedentemente gli animi che i senateri più accreditati per non azzardare