‹ Innocent XIChapitre 45 sur 290 · CÉRÉMONIAL AVEC L* ENVOYÉ DE MALTE · texte numérisé non relu

CÉRÉMONIAL AVEC L* ENVOYÉ DE MALTE

nezia. In questo mentre siil dubio del trattamento che gli convenisse, haveano. il Sig. Ambasciatore di Lucca e l'Inviato di Genova fat te alcune diligenze per saper corne governarsi senza pregiudizio del loro carattere, e per non introdurre un esempio nnovo; onde per levare tutte le difficoltà tanto in ordine ai publici Rappresentanti quanto ai Consiglieri di Stato, ho inteso esser usçito un Décrète Reale, che gli prescrive quanto ai Ministri publici il trattamento di V. S. che in spagnolo suona l'istesso che in Italiano V. S. Illma, e gli nega la mano dei Consiglieri di Stato. Ciô non ostante egli sta forte nelle prime determinazioni ne va a compire con alcuno, il che da tutti è trovato strano, e molto è parso improprio, ch'egli habbia dato parte délia sua publica fanzione, e domandati e ottenuti i Gentilhuomini dei Ministri de' Principi, se poi non voleva corrispondere a queste cortesi dimostrazioni col sodisfare al suo debito. lo mi sono trattenuto sin'hora a significar all'E. V. somigliante novità, perché attese le cose passate, corne sopra, ho havuto speranza che facilmente fusse per cedere alla sua pretensione si poco fondata. Ma vedendo che ciô non è seguito e che non vi è apparenza che segua cosi agevolmente, ho stimato di non differirne più a V. E. la notizia, perché possa Sua Santità rifiettere se le convenga di' farne qualche rimostranza costà colla Ileligione, o col Sig. Ambasciatore di Malta in Roma per farlo stringere al compimento di quest'obligo con me accio non si venga nei tempi a venir ad esemplificar questa sua ommissione; mettendo perô in considerazione a V. E. che, quando anche si pigliasse nella Religione qualche impegno per la pretensione délia mano per il Posto che ha tenuto di Générale, ai figli dei Grandi et ai Grandi medesimi, quando sono ecclesiastici non la do. Et all'E. V. fo profondissimo inchino.

Le 11 juin, Cybo lui répond: qu'il est bien extraordinaire que le nouvel ambassadeur de Malte, quel qu'en soit le prétexte, ne soit pas venu lui faire visite, tandis que ses prédécesseurs ont toujours observé l'obédience due au représentant du prince souverain de l'Ordre de Malte. « N. S. a fait savoir au nouvel ambassadeur d'ici, qu'il ne l'admettra

pas à ses pieds tant que l'autre n'aura pas fait visite à V. S., et j'ai écrit au Gr. Inquisiteur à Malte pour qu'il en parle au Gr. Maître» (1).

Le 23 juin 1679, Mellini annonce l'ariivée de Yillars, nouvel ambassadeur de France, lequel est allé loger chez son agent, parce que le président de Castille, chez qui il devait aller, est malade. Et le 7 juillet, il ajoute que « déjà avant l'arrivée on savait qu'il avait l'ordre de son roi de traiter avec Don Juan de la même manière qu'en France les différents ambassadeurs traitent avec les bâtards du roi « ils donnent la main con incontro notahile et rendent de suite la visite ». En effet, quelques jours après

(1) Le 1^^ septembre Mellini annonce à Cj^bo: Già sio-nificai a V. Ecc. la visita clie finalmente risolse di farmi per ordine del Gran Maestro il Sig. D. Diego di Bragamonte Ambasciatore di Malta, e le forme gentili che usô meco nel sodisfare a quest'obbligo scusandone largamente Tomissione. lo perô per sostener il punto, e corrispondere in parte alla dilazione da lui interposta a tal adempimento stimai di praticar qualche ritardo in rendergli la visita ; onde dopo quindici giorni in circa mandai ad avvisarlo che sarei andato a fargli qnesta restituzione, ma gli feci unitamente insiniiare che si come egli si era scusato meco di non havermi visitato in tempo per mancanza d'informazioni buone cosi non sapevo se egli le tenesse délie forme del ricevimento che dovea usarmi ch'erano d'incontrarmi al piede délia prima scala, e d'accompagnarmi sino alla Carrozza aspettando ch'io partissi ; rispose che veramente non era di ciô informato, ma che mi havrebbe ricevuto in quella maniera ch'io havessi voluto desiderando di darmi ogni sorte di soddisfazione. Appuntata la visita per il giorno seguente venne egli a cader infermo onde mi mandô un Ambasciata, che mi contentassi di non incomodarmi per l'accidente sopraggiuntogli, dal quale in effetto trovasi tuttavia aggravato. E questo è ciô che passa in tal particolare. Et à \\ E. fo profondissimo inchino.

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