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LE ROI SE PLAINT DE L'ESPAGNE

sospetti. Per altro non pnô persuadersi mai S. S-^^ che dalla Corte di Spagna, dal gabinetto del Ke Cactolico, dagli eredi non meno délia pietà, clie délia potenza Austriaca escano risolutioni tanto pregiudiziali non solamente alla Religion Cattolica, ma agl'interessi del Re medesimo. Poichè già è noto, corne fossero trattati i Cattolici d'Inghilterra sotto il governo del Oramvelle; e quali siano hora contra la nostra S. Fede i sensi de' parlamenti, e di tutti quegli ordini di persone, i quali senz'alcun dubbio farebbon le prime parti nella E-epubblica. Il pregiuditio poi, che ridonderebbe negl'interessi del Rè, non è meno évidente, che grave, si per l'esempio pernicioso à tutti i monarchi, i quali perciô son tenuti per ogni ragion di prudenza, e di stato ad opporsi vivamente a simili tentativi, quando anche siano contre i Rè nemici, si per la congiuntura de tempi, nei quali comple grandemente alla Spagna di tenersi amico il Rè d'Inghilterra; la cui inclinatione da una parte più che dall'altï*a puô dare il tracollo alla bilancia, e che presentemente fà le parti di mediatore nel Congresso di Nimega, sichè l'oifenderlo e l'irritarlo, sarebbe un fare il gioco de' nemici, e quello che importa tirarsi addosso Tira Divina per un'attione tanto perniciosa alla Chiesa. Per tutte queste ragioni non puô creder S. S.*^ che il sospetto délia Corte d' Inghilterra habbia fondamento che sussista. Convien perô che costi si habbia questa notizia per potersi governare in dar gli ordini opportuni à suoi ministri. Perciô V. S. 111.™^ rappresenterà tutto questo in nome di S. S.^^ al Rè^ et al Sig.^ D. Grio. seconde, che troverà opportune, e nella forma, che alla sua prudenza parrà più propria, facendoli apprendere quanto conviene l'importanza di questo affare, et il doppio rispetto, che muove S. S>^ à passar l'officio, considerando ugualmente il servitio di S. M.*^ e délia Religion Cattolica, la quale quanto danno dovrebbe temere dall'accennata mutatione di governo in Inghilterra; altretanto puô sperar di profitto, e di accrescimento dalle prosperità del présente Rè, ben disposto interiormente verso le cose nostre, e molto più dalla successione alla corona, che potrebbe cadere un giorno in persona del Duca di lorch, principe non solamente cattolico, ma di zelo sviscerato verso la Chiesa Romana etc.

Et Mellini lui répoDdit, le 27 uovembre:

Gradirono S. M.*% e S. Alt.^ le notitie da me dateli in nome di N. Sig.^® sopra li sopposti procedimenti dei ministri di questa Corte in quella d'Inghilterra, riconoscendo da esse il paternale afFetto di S. B.® negarono perô totalmente la sussistenza di esse, e disse il Sig.^ D. Grio., che questa era una voce cavata dai Francesi per metter in diffidenza con quel Rè S. M.*^, e per discreditarlo con tutti gl'altri monarchi, e confessando tutte le ragioni cosi prudentemente ponderate da S. S.*^ per incontrovertibili, aggiunse à queste altra, et è che sollevandosi quel popolo, si farebbe loro una guerra civile colla quale verrebbe il Hë di Francia à perdere quel timoré, che hà di poter essere astretto da quella parte à far una pace non conforme al suo desiderio, e S. M.^à, Cattolica resterebbe senza la speranza che hà di poter guadagnare à suo favore^ ô per una conveniente pace, ô per una buona guerra quell'armi, le quali si renderebbero inutili per ogni parte, quando guerreggiassero frà loro nel proprio regno, onde per tutti i rispetti si rendeva per se medesimo inverisimile, et incredibile il supposto di detti procedimenti; in oltre mi disse che havendo in Inghilterra dato alcun credito "à dette suppositioni havevano cacciato di là il Marchese di Salines (1) per il che-s'insisteva da S. Maestà Catt.^^^ per la sodisfazione di questo fatto, essendosi già giustificato pienamente l'innocenza di detto Marchese, come ancora quella del Marchese di Borgo Mainer sopra le ultime voci sparse délia sospensione del commercio, essendo state tutte falsissime.

Cybo à Mellini, le 9 janvier 1678: «Les déclarations de Don Juan à Y. S. à propos des dispositions sincères et amicales de la Cour espag'nole à l'égard de la maison royale d'Angleterre et les raisons données par S. A. ont été com-

(1) Le 18 avril, de Cologne, Bevilaoqua avait informé Cybo, que son ami de Londres lui écrit d'avoir reçu la visite de l'ambassadeur de France, lequel l'a prié d'exprimer à son collègue d'Espagne ses regrets pour l'ordre de départ et que celui-ci a été reconnaissant de cette démarche, se proposant d'en écrire à Madrid et de demander le passeport pour la France.

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