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DÉCLARATIONS DU DUC À MGR. TANARI

Christiana si mostra disposto a soifrire patientemente ogni più rigido trattamento, e poco, asserisce, curare le grandezze del mondo, purchè le riesca col disprezzo délie stesse persistere nella vera fede.

Aile premure di Nostro Signore nell'incaricare a Mons. Nunzio in Madrid l'eccitare il Re di Spagna a favorirlo ne' suoi Stati di Fiandra, si protesta il Sig. Duca d'Jorch singolarmente obligato, et vivamente ha pure, gradito che per comando di Sua Beatitudine io mi sia offerto di passare a tal fine ogni ufficio più efficace col Sig. Duca di Villermosa. Délie accoglienze qui ricevute si chiama a pieno soddisfatta Sua Altezza Reale, e dopo havermi commesso di contenermi per hora in termini generali con Sua Eccellenza, m'incaricô di renderne pienissime gratie a Sua Santità e di accertarla insieme che con filiale confidenza havrebbe ricorso alla sua autorità nelie occorrenze, che havesse giudicate opportune, pregandola intanto a continuare le orationi a Dio in vantaggio non meno suo che dei poveri Cattolici de' Regni soggetti al E,e suo fratello, quali sapeva oppressi da grave persecutione, e purtroppo riconosceva ancora esposti a patirne sempre più barbari effetti.

Portatomi in appresso dal Sig. Duca governatore e significatole quanto V. E. si è degnata di comandarmi mi ha risposto attendere sopra ciô gli ordini di Spagna e sperare che siano per riuscire conformi al desiderio di Sua Altezza Reale, mentre non solo egli haveva rimostrato a Sua Maestà convenire alla pietà Austriaca, et al nome di Cattolico il ricevere ne' suoi Stati un Principe esule per motivo di Religione, ma ancora l' inviato spagnuolo in Londra haveva scritto qua et a Madrid, che il Parlamento non havrebbe preso in mala parte che si ricettasse in Fiandra il Sig. Duca d'Jorch e che niuno pregiuditio ne sarebbe certamente derivato agi' interessi politici délia Monarchia.

Col primo Corriere si aspetta la risolutione del Re di Spagna, mentre col précédente non si replicô dalla Maestà Sua aile lettere inviatele dal Sig. Duca d'Jorch, e per quanto potrà, S. Eccellenza si è degnata promettermi d'insistere a Madrid perche cortesemente si permetta a Sua Altezza Reale U restare in Fiandra, dove pare l'obbJighino a soggiornare l'honore dello nostra fede, et i riguardi suoi particolari per gli affari dell' Inghilterra.

Le même jour, Cybo envoyait à Tanari deux dépêches. Dans la première, il écrit:

Oirca il sovvenire i Collegii Inglesi Sua Santità ha dato ad esaminarsi alla Sacra Oongregatione de Propaganda il contenuto délia Cifra di V. S. colla nota de' Collegii medesimi da Lei trasmessami. Compatisce in estremo Sua Santità il misero stato di quella povera Natione, ammirando e lodando altretanto la generosità, e magnanimità Christiana del Sig. Duca d' Jorch. Non si mancherà di pensare attentamente al modo di soccorrerli ; ma le cose di quà sono in tanta strettezza, che mal potranno corrispondere al zelo, et all'affetto paterne di Sua Beatitudine.

,Et, par la seconde, il informe:

Il Sig. Gard. Barberino présenté ultimamente a Nostro Signore una lettera del Sig. Duca d' Jorch, et un'altra délia Signera Duchessa, dove si supplica per la Promotione del Sig. Principe Rinaldo d' Este. La medesima istanza havevano fatta con occasione di dar parte délia nascita del loro primogenito che mori un anno e mezo fa. E siccome ail' hora Sua Santità rispose con parole generali di ni un impegno, cosi ha risposto a queste ultime lettere, replicando quasi le parole istesse anche in termini più ristretti^ per non dar adito a quel Principi d' interpretarle in lor favore, e d'entrare in speranze. Si è giudicato conveniente di consegnare i Brevi al Sig. Cardinal Barberino perché gli trasmetta com' è verisimile che sia per far questa sera. V. S. starà avvertita quando habbia penetrato l'arrivo di essi; et anche quando non le riuscisse di penetrarlo; prendere occasione di entrare col signer Duca in questo proposito; e dirgli confidentemente esser tali, e si giusti i rispetti che ha Sua Santità di non inclinare alla promotione del Sig. Principe E-inaldo, almeno durante una certa costitutione di cose e di tempi non cosi nota a tutti, che se S. A. ne fosse informata ha Sua Beatitudine taie opinione dell' equità di S. A. e del suo zelo, e filiale osservanza verso questa Santa Seda, che non dubita punto che l'A. S. non fosse il primo a sconsigliare Sua Santità.

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